Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) ha accusato due membri del personale senior del Patterson Joint Unified School District per aver presumibilmente gestito un'operazione di crypto mining nei locali delle 10 scuole del distretto, utilizzando le risorse della scuola e facendo lievitare i costi dell'elettricità.
In una recente dichiarazione, il DOJ ha affermato che l'assistente sovrintendente e direttore commerciale del Patterson Joint Unified School District, Jeffrey Menge, insieme al direttore informatico del distretto scolastico, Eric Drabert, hanno lavorato insieme per gestire una mining farm, intascando i profitti.

"Hanno acquistato schede grafiche di fascia alta e le hanno utilizzate, insieme ad altre proprietà del distretto scolastico e all'elettricità, per gestire una mining farm presso il distretto scolastico".

Tuttavia, la dichiarazione non ha fornito chiarimenti su quante scuole del distretto siano state utilizzate per l'operazione di crypto mining, che comprende 10 scuole che servono circa 6.200 studenti. Inoltre, non è stato reso noto quale criptovaluta sia stata estratta.
Tra le criptovalute più comunemente minate vi sono Bitcoin (BTC), Monero (XMR), Ravencoin (RVN) e Dogecoin (DOGE).
Secondo i dati recenti di CoinGecko, il mining di un singolo Bitcoin da solo richiede circa 266.000 kilowattora di elettricità. Ciò richiederebbe circa sette anni, con un consumo mensile di elettricità di 143 kWh.

Mining di Bitcoin vs. elettrodomestici (consumo di elettricità). Fonte: CoinGecko

Oltre ad altre presunte attività fraudolente, il DOJ ha affermato che Menge avrebbe rubato tra 1 e 1,5 milioni di dollari, mentre Drabert tra 250 e 300 mila dollari.
La vicenda si inserisce nel contesto del recente giro di vite dell'autorità di regolamentazione dell'energia degli Stati Uniti sui miner di crypto, nell'ambito di un'iniziativa volta a ridurre gli sprechi energetici nel Paese.
Il 1° febbraio, il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti (DOE) ha dichiarato che i miner di criptovalute sono tenuti a comunicare il loro consumo energetico per i prossimi sei mesi. Questa misura fa seguito alle preoccupazioni per la recente impennata dei prezzi di Bitcoin, che ha portato ad un afflusso di attività di mining.

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Appena un giorno prima di questa settimana, l'Energy Information Administration (EIA) degli Stati Uniti ha dichiarato che a partire dalla prossima settimana rilascerà un sondaggio per misurare l'utilizzo dell'elettricità da parte delle società di mining locali, richiedendo ai minatori di "rispondere dettagliatamente sul loro utilizzo di energia".
Non si tratta di una preoccupazione che riguarda solo gli Stati Uniti. Le autorità di regolamentazione di tutto il mondo si stanno impegnando per controllare il consumo eccessivo di elettricità.
A dicembre 2023, Cointelegraph ha riportato che le autorità di polizia indonesiane hanno chiuso 10 operazioni di mining di Bitcoin, accusando gli organizzatori di furti di elettricità per quasi 1 milione di dollari.

Traduzione a cura di Walter Rizzo