Libra, la criptovaluta di Facebook, potrebbe essere fermata da un nuovo disegno di legge

Nelle scorse ore, è emerso online un nuovo disegno di legge datato 12 luglio e intitolato “Keep Big Tech out of Finance” ("Teniamo le grandi società tecnologiche fuori dalla finanza"), che si ritiene derivi dalla Commissione per i Servizi Finanziari della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti.

La provenienza della proposta di legge non è stata confermata, ma una fonte interna citata dal sito di notizie The Block sostiene arrivi proprio dalla suddetta commissione.

Il documento recita:

"Una piattaforma di utility di grandi dimensioni non può stabilire, mantenere o gestire un asset digitale destinato ad essere ampiamente utilizzato come mezzo di scambio, unità di conto, riserva di valore o qualsiasi altra funzione analoga, come definito dal Consiglio dei Governatori del Federal Reserve System. "

Il presunto progetto di legge fornisce poi una definizione di "piattaforma di utility di grandi dimensioni", che individua come una società tecnologica con guadagni globali annuali superiori ai 25 miliardi di dollari.

Dato che le udienze di Libra dinanzi alle commissioni bancarie di senato e camera sono previste rispettivamente per il 16 e 17 luglio, questa proposta sembra chiaramente concepita per impedire alle autorità del Congresso di adottare misure decisive sulla stablecoin di Facebook.

Intanto, il progetto Libra continua a far parlare di sé. La presidente della Commissione per i Servizi Finanziari Maxine Waters ha fatto partire le udienze del Congresso il 18 giugno, chiedendo la sospensione del progetto:

"Considerando il passato travagliato della compagnia, richiedo che Facebook accetti la sospensione di ogni sviluppo della criptovaluta, fino a che il Congresso e gli organi di regolamentazione non avranno avuto l'opportunità di esaminare le potenziali problematiche e prendere una decisione a riguardo."

La notte dell'11 luglio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato una serie di tweet riguardo la legittimità dell'uso delle criptovalute e manifestando il suo dissenso nei confronti di Libra, Bitcoin e di tutte le valute virtuali nel loro insieme, promuovendo invece il dominio del dollaro statunitense.