Secondo Jack Ma, fondatore di Alibaba, la tecnologia blockchain non sarebbe una bolla, al contrario del Bitcoin

Durante un discorso alla seconda World Intelligence Conference di Tianjin, Jack Ma, fondatore del colosso cinese dell'e-commerce Alibaba, ha affermato che la tecnologia blockchain non è una bolla, al contrario del Bitcoin.

L'uomo afferma di aver studiato lo sviluppo della blockchain per anni, e crede fermamente nel suo potenziale di risolvere problemi legati alla privacy e alla sicurezza su svariati livelli: individuale, aziendale e governativo. Ha sottolineato che in particolare la sicurezza è priorità per il conglomerato dell'e-commerce, che nell'ultimo trimestre dello scorso anno ha registrato un profitto di ben 39,9 miliardi di dollari.

Ha poi aggiunto che, purtroppo, oggigiorno a dare attenzione all'industria blockchain sono più che altro speculatori che considerano la nuova tecnologia una "grossa miniera d'oro". Jack Ma è rimasto diffidente nei confronti del Bitcoin, anche quando a dicembre dello scorso anno la valuta ha raggiunto un valore di 20.000$. Aveva affermato al tempo, durante un'intervista con CNBC Shanghai:

"Non capisco per nulla il Bitcoin, sono estremamente perplesso. Anche se potesse realmente funzionare, bisognerebbe cambiare totalmente le regole dello scambio globale ed del sistema finanziario. Non siamo ancora pronti. Pertanto continuerò a prestare attenzione ad Alipay, al dollaro statunitense e all'euro. Abbiamo un team che studia la blockchain, ma il Bitcoin è qualcosa che non vogliamo perseguire. Il Bitcoin non ci interessa".

Stando a quanto riportato lo scorso anno da Bloomberg, Jack Ma è oggi l'uomo più ricco del continente asiatico, con un patrimonio netto di circa 41,8 miliardi di dollari. La popolare applicazione di pagamento Alipay, gestita dalla società partner Ant Financial, possiede infatti oltre 450 milioni di utenti.

Nell'estate del 2016, Ant Financial ha introdotto un sistema blockchain per semplificare le proprie operazioni di beneficenza. Tuttavia, in linea con il pensiero di Ma, ad oggi Alibaba Group ha evitato l'utilizzo di criptovalute. Recentemente Taobao, una filiale della compagnia, ha vietato sulla piattaforma tutte le pubblicità legate alle ICO.