Taobao, società del gruppo Alibaba, amplia le sue normative vietando ICO e servizi ad esse correlati

Secondo il comunicato stampa pubblicato martedì 10 aprile, il sito web cinese di shopping online Taobao, società controllata da Alibaba, vieterà ai negozi della piattaforma di fornire servizi relativi alle Initial Coin Offering (ICO), 

La dichiarazione ufficiale fornisce un aggiornamento delle precedenti restrizioni relative alle criptovalute imposte dall'azienda, che aveva già vietato ai negozi di Taobao di fornire servizi relativi a criptovalute come Bitcoin (BTC), o di vendere dispositivi di mining.

Il nuovo quadro normativo, che entrerà in vigore a partire dal 17 aprile, prevede due importanti cambiamenti. Innanzitutto, le nuove regole ampliano il concetto di valute virtuali incorporando le ICO e gli altri "prodotti digitali simili". In secondo luogo, esse stabiliscono un maggiore controllo dei servizi derivati ​​da prodotti digitali basati su tecnologia Blockchain.

Con l'implementazione di queste nuove normative, Taobao mira a proteggere i clienti dai rischi finanziari associati ai servizi correlati alle ICO, come la raccolta illegale di fondi. Citando la decisione di vietare le ICO presa a settembre dalla Banca Popolare Cinese (PBC), Taobao ha ricordato agli utenti che nessuna istituzione può fornire servizi di trading, intermediazione, pagamento o qualsiasi altro servizio correlato a "valute digitali o prodotti simili".

Taobao ha affermato che i negozi che violeranno le nuove regole continuando ad offrire questo tipo di servizi, come per esempio la stesura di white paper, andranno incontro a misure punitive.

La scorsa settimana, come riportato da Cointelegraph, Alibaba ha denunciato la Fondazione Alibabacoin di Dubai per aver utilizzando il nome dell'azienda in modo "prominente, ripetuto e intenzionalmente fuorviante".