Le politiche della BCE saranno come 'carburante per razzi' per Bitcoin, ha commentato Anthony Pompliano

Anthony Pompliano, cofondatore della società per la gestione del capitale Morgan Creek, ha affermato che le future politiche della Banca Centrale Europea (BCE) avranno un effetto fortemente positivo sul valore di Bitcoin

In un messaggio pubblicato nelle scorse ore su Twitter, Pompliano ha commentato il piano della BCE di ridurre i tassi d'interesse al fine di stimolare la vacillante economia dell'Unione Europea. In particolare, l'uomo ha scritto:

"CARBURANTE PER RAZZI: taglieranno i tassi d'interesse e stamperanno denaro, proprio mentre ci avviciniamo al dimezzamento di Bitcoin. Allacciate le cinture, le cose si faranno interessanti 🚀"

Si tratta di un'opinione condivisa anche da Jim Reid, Head of Global Fundamental Credit Strategy di Deutsche Bank, secondo il quale l'adozione di strategie tanto aggressive non farà altro che incrementare l'interesse della popolazione nelle forme d'investimento alternative, come appunto le criptovalute.

Il dimezzamento delle ricompense è un meccanismo presente all'interno del protocollo della blockchain di Bitcoin, innescato approssimativamente ogni quattro anni: come indicato dal nome stesso, si tratta di una notevole riduzione delle unità di criptovaluta generate grazie al mining. Questo potrebbe portare ad un rapido declino delle monete in circolazione, incrementando la domanda e di conseguenza il prezzo. Per tale motivo, Pompliano è quasi certo che entro il 2021 Bitcoin raggiungerà un valore di 100.000$:

"Nell'agosto dello scorso anno avevo previsto che Bitcoin sarebbe scivolato a 3.000$ e successivamente tornato a 10.000$. Sostanzialmente è proprio quel che è successo. [...] Ora credo che andrà a 100.000$, ma [...] la volatilità sarà più alta: assisteremo a impennate paraboliche come quella di giugno, e successivamente a correzioni del 20 o 30 percento. Lungo il tragitto, molti annunceranno il raggiungimento dei massimi: si sbaglieranno."

Per far fronte alle incertezze dei mercati globali, dovute alla "trade war" attualmente in corso fra Stati Uniti e Cina, numerose istituzioni finanziarie in tutto il mondo hanno iniziato ad adottare strategie simili a quelle recentemente proposte dalla Banca Centrale Europea. La prossima settimana la Federal Reserve degli Stati Uniti ridurrà i tassi d'interesse, mentre la Turchia ha appena introdotto il più grande taglio ai tassi dal 2002 ad oggi. Anche la Banca Centrale Australiana pianifica di adottare politiche altrettanto aggressive.