Elon Musk ha chiesto una "revisione completa" della Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti poche ore dopo la denuncia del regolatore che sostiene che Musk non abbia testimoniato nell'ambito dell'indagine relativa all'acquisto, da 44 miliardi di dollari, di Twitter (ora X) lo scorso Ottobre.

La SEC sta indagando per stabilire se l'acquisto di Musk abbia fatto scattare le leggi sulle security, e il 5 Ottobre ha presentato un'istanza presso la Corte Distrettuale della California per costringere il miliardario a rispettare un precedente mandato di comparizione emesso dalla SEC.

Lo stesso giorno, in un post su X, Musk ha suggerito che dovrebbero essere la SEC, insieme al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, a essere indagati.

"È assolutamente necessaria una revisione completa di queste agenzie e una commissione che intraprenda azioni punitive contro quegli individui che hanno abusato del loro potere normativo per guadagno personale e politico".

"Non vedo l'ora che questo accada", ha aggiunto Musk, in risposta a un post che illustra le varie azioni intraprese dal governo statunitense contro le aziende guidate da Musk.

È assolutamente necessaria una revisione completa di queste agenzie e una commissione che intraprenda azioni punitive contro gli individui che hanno abusato del loro potere normativo per guadagno personale e politico.

Non vedo l'ora che questo accada.

— Elon Musk (@elonmusk) October 5, 2023

Alla domanda di un utente di X se una simile indagine potrebbe mai avvenire, Musk ha risposto"Stimo la probabilità al 100%".

La SEC ha dichiarato di aver citato Musk nel Maggio 2023 e di avergli chiesto di testimoniare presso l'ufficio di San Francisco il 15 Settembre, cosa che Musk aveva inizialmente accettato, si legge nel documento.

Due giorni prima, Musk ha "bruscamente" comunicato alla SEC che non si sarebbe presentato e ha fatto diverse "obiezioni spurie", ha dichiarato la SEC.

Il regolatore ha aggiunto di aver cercato di negoziare in "buona fede" un orario e un luogo alternativi per la sua testimonianza, ma gli sforzi si sono scontrati con il "rifiuto categorico" di Musk.

La SEC ha anche affermato che le obiezioni di Musk non hanno alcun valore legale.

"Nessuna delle obiezioni di Musk ha validità legale, e lui non ha scuse giustificabili per non rispettare la citazione in giudizio della SEC".

X è una delle piattaforme di social media più popolari per la crypto community, e uno dei temi di discussione più accesi è l'approccio normativo della SEC verso l'industria.

Negli ultimi mesi Musk ha cercato di integrare i pagamenti in cripto su X, ottenendo alla fine di Agosto la licenza di currency transmitter dal regolatore del Rhode Island.

Già in passato Musk si è scagliato contro la SEC, chiarendo la sua posizione nei confronti del regolatore in un'intervista rilasciata a 60 Minutes nel Dicembre 2018:

"Non rispetto la SEC. Non li rispetto".
"Non ho alcun rispetto per la SEC
Elon Musk

pic.twitter.com/a46zuKXb1X

— Tesla Owners Silicon Valley (@teslaownersSV) October 5, 2023

Traduzione a cura di Matteo Carrone