Il supporto a Monero sullo store di Fortnite non era previsto, lo conferma il CEO

Durante questo weekend, il presidente di una famosa compagnia di videogiochi ha dichiarato di aver iniziato accidentalmente ad accettare la privacy-coin Monero (XMR) nei pagamenti dello store dell'azienda, causando un repentino aumento della moneta.

Epic Games, che ha dato vita al popolare videogioco Fortnite, aveva aperto un negozio di merchandise ufficiale, "Retail Row", lo scorso dicembre.

Secondo il CEO di Epic Tim Sweeney, Monero era "ad un certo punto" finita accidentalmente tra le opzioni di pagamento dello store, per poi essere rimossa durante il weekend.

"Abbiamo lavorato con un partner per aprire un negozio di merchandise, e ad un certo punto sono stati abilitati i pagamenti in Monero", ha scritto in un tweet di sabato.

"Noi di Epic siamo grandi fan della tecnologia di calcolo decentralizzato alla base delle criptovalute, tuttavia è necessario molto più lavoro sulla volatilità e sulla resistenza alle frodi prima di portarle ad un pubblico così variegato e che include anche i giocatori più giovani."

I fan e i dirigenti di Monero, uno tra tutti lo sviluppatore Riccardo Spagni, hanno accolto con entusiasmo la notizia, sostenendo che Epic si fosse rifiutata di accettare pagamenti in Bitcoin (BTC) a causa della mancanza di privacy della criptovaluta.

Inoltre, secondo i rumor, Epic avrebbe stretto una partnership con il servizio di elaborazione di pagamenti GloBee, cosa però smentita da Sweeney.

"...stanno girando rumor di tutti i colori", ha continuato:

"No, Epic non ha nessun partner nel settore crypto e non è in trattativa con nessuno di essi."

Secondo i dati di CoinMarketCap, dopo la diffusione della notizia del supporto a Monero, la coppia XMR/USD ha guadagnato più del 10%, restituendo però parte dei guadagni ottenuti dopo la sua rimozione.