Nella giornata del 1° agosto, diverse figure associate a Ethereum Classic (ETC) hanno pubblicato avvertimenti su Twitter per informare la comunità in merito a problemi con la blockchain. Uno dei primi è stato Hudson Jameson, membro della Ethereum Foundation, il quale ha dichiarato:
“C'è un problema con la blockchain di Ethereum Classic (ETC). Gli exchange devono interrompere depositi e prelievi.”
Sia la pagina Twitter ufficiale di ETC che James Wo, fondatore di Ethereum Classic Labs, hanno confermato il problema. Poco più tardi è stato rilasciato un rapporto di diagnosi per spiegare che il miner responsabile era stato identificato.
In base a quanto scritto nel rapporto, i miner dovrebbero “continuare il mining sulla chain così com’è”. Viene poi spiegato che tutte le transazioni trasferite nelle 12 ore precedenti potrebbero non essere state minate nello stesso ordine in cui avrebbero dovuto, ma verranno ritrasmesse alla mempool.
Nel corso della giornata, è stato rilasciato un altro rapporto sulla situazione in cui si precisava che il reorg non era stato intenzionale: è stato causato dall’utilizzo di software obsoleto da parte del miner che era rimasto offline per il periodo di 12 ore.
Come suggerito dal fornitore di soluzioni per il mining Bitfly, una riorganizzazione di 3.693 blocchi ha avuto luogo all’altezza del blocco numero 10.904.146:
“Questo ha causato l’interruzione della sincronizzazione per tutti i nodi eseguiti in modalità di state pruning.”
Inizialmente si pensava che l’evento fosse un attacco al network, anche se questa ipotesi è stata più tardi esclusa dal team di ETC. Nel gennaio del 2019 si verificò un reale attacco 51% su Ethereum Classic, sollevando timori in merito modello di mining Proof-of-Work.