Stando ad un annuncio pubblicato in data 9 maggio su Medium, pare che un gruppo formato da individui e aziende abbia organizzato un incontro allo scopo di contribuire alla crescita dell'ecosistema Ethereum.

Vitalik Buterin, cofondatore della piattaforma, ha tuttavia dichiarato di non aver fornito la propria approvazione per nessun piano d'azione volto a consolidare l'amministrazione della rete.

I firmatari del progetto, che questo mese hanno tutti partecipato all'EIP0 Summit, hanno identificato la necessità di "aiutare a comprendere, documentare e migliorare la gestione di Ethereum".

Tra i membri dell'accordo troviamo anche Parity, la start-up guidata dal cofondatore di Ethereum Gavin Wood, nonché le start-up ERC20 Gnosis e Aragon.

I firmatari, che all'interno dell'annuncio si definiscono "investitori", si impegneranno a supportare uno o più punti del piano, nel complesso suddiviso in quattro fasi. Cercano ora il supporto dell'ampia comunità di Ethereum per decidere il futuro della rete.

"Siamo tutti d'accordo nell'affermare che è necessario avere conversazioni produttive riguardo al futuro di Ethereum", è possibile leggere all'interno della dichiarazione:

“Per raggiungere un consenso sulle modifiche da implementare al protocollo è necessario lavorare in parallelo, così da assicurare la legittimità dei processi condivisi di gestione".

Dal tono dell'annuncio appare chiaro che gli organizzatori della nuova iniziativa stiano soppesando attentamente le proprie parole, allo scopo di raggiungere un consenso universale. Echi del dibattito sulla scalabilità del Bitcoin, che sono andati avanti per svariati anni portando alla nascita di numerose hard fork, risuonano ancora tra gli sviluppatori.