In una recente intervista pubblicata sul portale d'informazione Quartz, il cofondatore di Ethereum Vitalik Buterin ha affermato che l'applicazione errata della blockchain in certi settori è soltanto "tempo perso".

Durante la conferenza DevCon4 di Praga, Buterin ha spiegato che nonostante numerose compagnie desiderino sfruttare a proprio vantaggio la blockchain, non pensa che la tecnologia possa essere applicata a qualsiasi industria:

"A volte è soltanto una trovata pubblicitaria. Altre volte sono persone esaltate riguardo al potenziale della blockchain, e desiderano in qualche modo allineare il lavoro alle proprie passioni: è una ragione del tutto legittima e umana".

Secondo Buterin sono criptovalute e pagamenti internazionali i settori che maggiormente si adattano all'utilizzo della blockchain. "Tutte le altre idee, se parliamo ad esempio di prodotti o roba legata all'autodeterminazione dell'identità... è chiaramente qualcosa che ha bisogno di più tempo per essere sviluppata prima che possa essere applicata su larga scala", ha poi aggiunto. "Di certo le blockchain non garantiscono risultati al 100%, specialmente nel mondo reale".

Buterin ha inoltre criticato la natura privata di alcuni progetti blockchain, oggigiorno sviluppati da svariati colossi della tecnologia:

"Davvero non capisco. Immagino che l'idea sia 'Hey, possediamo tutte le IP e questa è sostanzialmente la nostra piattaforma, salta dentro'. Voglio dire... questo non è per niente il punto..."

In particolare l'uomo ha menzionato la blockchain di IBM per il tracciamento dei cibi, che consente di confermare le origini dei prodotti. A suo parere, nonostante l'iniziativa sia interessante, non crede nelle capacità della compagnia di portarla a termine con successo.