La Banca Centrale Europea non aggiungerà Bitcoin alle proprie riserve: 'non è una valuta'

La Banca Centrale Europea (BCE) continua a dare scarsa importanza a Bitcoin (BTC), ribadendo durante una recente sessione Q&A di non riconoscere la sua validità come valuta.

Rispondendo alle domande poste all'istituzione su Twitter, la BCE ha confermato che non pianifica l'aggiunta di Bitcoin alle proprie riserve. "Bitcoin non è una valuta, ma un asset estremamente volatile", ha scritto la Banca citando le parole del Chief Economist Philip Lane. 

L'opinione della BCE sul settore delle criptovalute non sembra pertanto essere cambiata. A maggio di quest'anno, all'interno di un resoconto intitolato "Crypto-Assets: Implications for financial stability, monetary policy, and payments and market infrastructures", l'istituzione ha affermato che le monete digitali non influenzeranno in alcun modo le politiche monetarie europee.

Lo stesso mese Mario Draghi, Presidente della Banca Centrale Europea, aveva affermato che a suo parere le criptovalute non sono una vera e propria forma di denaro, bensì degli asset estremamente rischiosi:

"Criptovalute, Bitcoin e cose del genere non sono delle reali valute: sono asset. Un euro è un euro, oggi, domani o fra un mese: sarà sempre un euro. E la BCE sta dietro all'euro. Ma chi sta dietro alle criptovalute? Per questo motivo sono asset molto, molto rischiosi il cui valore risulta estremamente instabile."