La Banca Centrale Europea non pianifica l'emissione di una valuta digitale, domanda per denaro cartaceo in crescita

Al momento la Banca Centrale Europea (BCE) non pianifica l'emissione di una valuta digitale: lo ha recentemente confermato il presidente Mario Draghi.

In risposta ad una richiesta di Jonás Fernández, un membro del Parlamento Europeo, Draghi ha spiegato che sarà necessario uno "sviluppo sostanziale" della tecnologia alla base delle criptovalute prima che la Banca Centrale possa valutarne l'utilizzo.

"Al momento la BCE e l'Eurosystem non pianificano la distribuzione di una moneta digitale", ha dichiarato:

"Ciononostante, stiamo attentamente analizzando le potenziali conseguenze legate alla distribuzione di una simile valuta come complemento al denaro tradizionale".

Spiegando le motivazioni di tale decisione, Draghi ha inoltre dichiarato:

"Le tecnologie che potrebbero potenzialmente essere utilizzate per la distribuzione di una valuta digitale da parte di una banca centrale [...] non sono ancora state testate in maniera approfondita, e richiederanno ulteriori sviluppi prima che possano essere utilizzate in tale contesto". Ha poi continuato:

"Per quanto riguarda la gestione di conti individuali per famiglie e aziende, questo implicherebbe che la banca centrale entri attivamente in competizione con i servizi di deposito offerti dal settore bancario, portando ad un potenziale incremento di rischi e costi operazionali".

Draghi ha infine affermato che attualmente "non c'è alcun bisogno concreto" di distribuire un'altra valuta all'interno dell'Eurozona, in quanto la domanda per denaro cartaceo tra i paesi membri "continua a crescere".

A marzo di quest'anno, un resoconto pubblicato dalla BCE e dalla Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) aveva messo in dubbio la reale efficacia di questo genere di valute.