Europol: i ransomware crypto rimangono l'attacco informatico più diffuso

L'Europol ha pubblicato il rapporto Internet Organized Crime Threat Assessment (IOCTA) per il 2019.

Gli exchange continuano a venir presi di mira dagli hacker

Secondo la relazione, presentata il 9 ottobre, che delinea il panorama delle minacce informatiche, il crimine informatico dovrebbe essere affrontato in un senso olistico:

“La lotta al crimine informatico riguarda tanto le sue forme attuali quanto le proiezioni future. Le nuove minacce non derivano solo dalle nuove tecnologie, ma, come spesso dimostrato, provengono da vulnerabilità note nelle tecnologie esistenti."

La quinta edizione del rapporto IOCTA dipinge un quadro abbastanza problematico, e mostra che i ransomware crypto continuano ad essere l'attacco informatico più importante con cui gli investigatori europei si trovano ad avere a che fare, seguiti dagli attacchi che hanno l'obiettivo di impadronirsi illegalmente dei dati finanziari, come informazioni sulle carte di credito, credenziali bancarie online o wallet di criptovalute. Il rapporto aggiunge:

“Gli exchange di criptovaluta continuano ad essere una calamita per i gruppi di hacking motivati ​​finanziariamente. Nel 2018, oltre 1 miliardo di dollari in criptovalute sono stati rubati dagli exchange e da altre piattaforme in tutto il mondo."

Europol sottolinea inoltre che diverse entità all'interno dell'ecosistema crypto potrebbero essere percepite come obiettivi redditizi per i criminali informatici. L'agenzia ritiene che il trend criminale si stia evolvendo per colpire le criptovalute e che le bande maggiormente motivate dal punto di vista finanziario sposteranno la loro attenzione su qualsiasi entità con ampie disponibilità di cryptoasset:

"Le forze dell'ordine devono continuare a costruire relazioni basate sul trust con le attività legate alle criptovalute, il mondo accademico e le altre entità pertinenti del settore privato, in modo da affrontare in modo più efficace i problemi posti in essere dalle criptovalute durante le indagini."