Il presidente eletto Donald Trump ha scelto Paul Atkins, uomo d'affari pro-crypto ed ex commissario della Securities and Exchange Commission, per diventare il prossimo presidente della SEC sotto la sua amministrazione. Trump manterrà pertanto la sua promessa di sostituire l'attuale presidente Gary Gensler, con grande gioia dell'industria delle criptovalute.
Ecco cosa sappiamo di Atkins e dei potenziali cambiamenti che potrebbe apportare al settore crypto nei prossimi anni.
Dalla SEC a Patomak, e poi nuovamente alla SEC
Atkins è stato commissario repubblicano della SEC dal luglio 2002 all'agosto 2008, dopo essere stato nominato sotto George W. Bush. Già allora era favorevole all'innovazione e agli investimenti, e contrario a un'eccessiva burocrazia. In occasione del Corporate Directors Forum del 2007, Atkins aveva dichiarato:
"La SEC non deve far allontanare gli investitori dai nostri mercati a causa di regolamentazioni onerose, né deve divorare i frutti dei loro investimenti con legislature insensate."
Atkins durante l'ISC-Symposium del 2005. Fonte: St. Gallen
Atkins era solito enfatizzare la "proporzionalità" nelle azioni di enforcement: sconsigliava multe massicce per le aziende sulla base di illeciti individuali, focalizzandosi invece su casi più complessi e articolati. "Sotto la sua guida, la SEC potrebbe allontanarsi dalle tattiche aggressive che danno priorità alle sanzioni – che fanno soltanto notizia, piuttosto che portare a risultati sostanziali", ha dichiarato lo studio legale statunitense Anderson PC.
Durante una recente puntata del podcast Unchained, il presidente di The Digital Chamber Cody Carbone ha affermato che uno degli aspetti più promettenti di Atkins è la sua familiarità con l'attuale staff della SEC, compresi i commissari repubblicani Hester "Crypto Mom" Peirce e Mark Uyeda. Sia Peirce che Uyeda sono stati collaboratori di Atkins durante il suo precedente mandato di sei anni.
"Hester Peirce e Mark Uyeda hanno già familiarità con Atkins: si sono già rimboccati le maniche in passato, sono già stati insieme in trincea," ha dichiarato Carbone.
Fonte: Hester Peirce
Dopo aver lasciato la SEC, Atkins ha fondato nel 2009 la società di consulenza finanziaria Patomak Global Partners. Patomak è specializzata in consulenza normativa e servizi di conformità. Tra i clienti di Patomak vi era anche FTX, l'exchange ora defunto di Sam Bankman-Fried.
Intervistato al podcast Kibbe on Liberty nel 2023, Atkins ha affermato che la crisi di FTX è diventata un "disastro internazionale" perché gli Stati Uniti non sono stati in grado di fare chiarezza sulle regole per la gestione degli asset digitali. Tuttavia, ha ammesso che le attività fraudolente di Bankman-Fried sono state la principale causa del collasso.
Dal 2017 Atkins è co-presidente della Token Alliance, gruppo di lobbying della Chamber of Digital Commerce che mira a introdurre regolamentazioni chiare e promuovere l'adozione mainstream delle criptovalute.
È da sempre un convinto sostenitore degli asset digitali e dell'innovazione, esprimendosi più volte contro l'approccio "regulation-by-enforcement" della SEC guidata da Gensler. Nel 2019 Atkins ha testimoniato dinanzi al Congresso in merito a una ristrutturazione della SEC, al fine di ridurre gli oneri normativi per le industrie emergenti.
Con Trump, la SEC avrà una maggioranza repubblicana
Sebbene Trump abbia nominato Atkins come prossimo presidente della SEC, la decisione non è ancora definitiva. Il Congresso e il Senato possono infatti votare contro le nomine presidenziali: questo potrebbe effettivamente accadere con alcune delle scelte più controverse di Trump.
Ad ogni modo Carbone si aspetta che la nomina di Atkins venga confermata entro marzo, a seconda di quanto velocemente il Senate Banking Committee riuscirà a portare avanti le nomine per altri dipartimenti e agenzie.
Attualmente il consiglio della SEC è composto da cinque commissari: due repubblicani (Peirce e Uyeda) e tre democratici (Caroline Crenshaw, Gary Gensler e Jaime Lizarraga). Tuttavia, sia Gensler che Lizarraga hanno recentemente annunciato che lasceranno l'agenzia a gennaio.
Fonte: Gary Gensler
Inoltre Crenshaw – un commissario critico nei confronti delle criptovalute, che si era opposto all'approvazione degli ETF su Bitcoin – ha visto il suo voto di rinomina essere rinviato a tempo indeterminato. Potrebbe quindi non avere un ruolo nell'agenzia il prossimo anno.
Ciò significa che con la nuova amministrazione, dopo l'insediamento di Trump, la SEC avrà una maggioranza repubblicana di tre persone. Alcuni hanno suggerito che Trump potrebbe persino infrangere il protocollo e nominare un quarto commissario repubblicano per sostituire Lizarraga.
Come pianifica Atkins di regolamentare le criptovalute?
Charlyn Ho, fondatrice di Rikka Group, ha affermato che Atkins introdurrà senza dubbio "molti cambiamenti" nel modo in cui l'industria delle criptovalute viene regolamentata. Ma queste modifiche non avverranno tutte in una volta.
Ho ritiene improbabile che gli Stati Uniti seguano una strada simile a quella dell'Europa, ovvero introducendo un regime normativo generale come il Markets in Crypto-Assets Regulation (MiCA). Prevede invece che la SEC guidata da Atkins si concentrerà maggiormente sul fornire indicazioni e sul rimuovere gli ostacoli normativi: "Azzarderei l'ipotesi che Trump e Atkins siano contrari a creare nuove regolamentazioni. Si concentreranno invece sull'aumentare la chiarezza in merito a dove l'industria crypto può operare."
Detto ciò, vi sono numerose proposte di legge sulle criptovalute già in esame, tra cui una legislazione sulle stablecoin e la FIT 21, che fornisce un quadro normativo per le criptovalute ed è già stata approvata alla Camera dei Rappresentanti.
Ad ogni modo, è improbabile che Atkins segua l'approccio del suo predecessore Gensler, che è stato criticato per l'eccessiva aggressività delle sue regolamentazioni e per aver più volte abusato dei poteri della SEC:
"Il tema comune delle cause come quella di Coinbase e Ripple è che la SEC ha oltrepassato i suoi limiti. Tecnicamente il Congresso dovrebbe approvare le leggi. Le agenzie esecutive come la SEC si occupano poi di farle rispettare, ma soltanto all'interno dei parametri definiti dalle leggi stesse."
Sempre durante il podcast Kibbe on Liberty, Atkins ha affermato che, se la SEC fosse stata meno combattiva, ci sarebbero state maggiori opportunità di crescita per le criptovalute negli Stati Uniti. A tal proposito ha citato la multa di 4,3 miliardi di dollari che Binance è stata costretta a pagare, a suo parere uno dei motivi per cui molte aziende crypto preferiscono non operare negli Stati Uniti: "Sarebbe meglio se il settore si sviluppasse qui negli Stati Uniti piuttosto che fuori. [...] L'agenzia avrebbe dovuto adottare un approccio più accomodante, trattando in modo diretto con le varie aziende."
Atkins si è anche espresso a favore del Token Safe Harbor Act: una proposta di legge che darebbe agli sviluppatori di criptovalute un periodo di grazia prima di essere legalmente obbligati a registrarsi presso la SEC.
Atkins non cambierà le cose da un giorno all'altro
Sebbene Atkins sia chiaramente favorevole alle criptovalute, Ho non si aspetta una rapida revisione di tutte le leggi relative alle criptovalute:
"Gensler ha stabilito dei precedenti, che dovranno essere seguiti. Il fatto che venga nominato un nuovo commissario non significa che tutto il lavoro legale e i precedenti emersi in precedenza potranno essere ignorati."
Ad esempio, Atkins non potrà semplicemente ignorare le numerose cause legali ancora in corso contro molte aziende del settore crypto, comprese società come Kraken, Coinbase e Ripple:
"Se Atkins volesse cambiare la posizione della SEC, non potrebbe farlo da un giorno all'altro. Dovrebbe seguire l'iter legale. [...] La SEC si trova coinvolta in vari processi legali e il commissario non ha un potere decisionale illimitato. Sarebbe comunque vincolato da alcune cose."