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Marie Huillet
Scritto da Marie Huillet,Ex giornalista di redazione
Igor Belkin
Revisionato da Igor Belkin,Ex redattore

Facebook annulla il divieto per le pubblicità legate al settore delle criptovalute, ICO ancora proibite

Facebook ha recentemente aggiornato il proprio regolamento: le criptovalute potranno nuovamente essere pubblicizzate, ma la promozione di ICO è ancora vietata.

Facebook annulla il divieto per le pubblicità legate al settore delle criptovalute, ICO ancora proibite
Notizie

Facebook ha recentemente aggiornato il proprio regolamento: d'ora in avanti le criptovalute potranno nuovamente essere pubblicizzate, mentre la promozione di Initial Coin Offering (ICO) sulla piattaforma è ancora vietata.

Nell'annuncio di oggi, la compagnia ha spiegato di star studiando modi per "rifinire" la propria abolizione a tappeto di qualsiasi pubblicità legata al settore delle criptovalute, così da "permettere alcuni annunci, a patto che questi siano sicuri".

Nella versione aggiornata del regolamento di Facebook, all'interno della sezione "Prodotti vietati e politiche sui servizi", è ora possibile leggere:

"A partire dal 26 giugno, permetteremo annunci che promuovono criptovalute e contenuti correlati da parte di inserzionisti approvati. Ma continueremo a vietare annunci che promuovono opzioni binarie e Initial Coin Offering".

La nuova politica richiede agli inserzionisti che desiderano pubblicare un annuncio legato al settore delle criptovalute di presentare una richiesta formale a Facebook, così che la piattaforma possa valutarne l'idoneità. Ai richiedenti viene inoltre consigliato di includere "qualsiasi licenza ottenuta, se hanno mai condotto trading in borsa e altre informazioni pertinenti".

A causa di queste restrizioni, Facebook spiega che "non tutti coloro che vogliono pubblicizzare il proprio prodotto potranno farlo". L'azienda prenderà tuttavia in considerazione le opinioni della comunità, e "se necessario" modificherà nuovamente le proprie politiche.

Il regolamento di Facebook è stato precedentemente aggiornato a gennaio di quest'anno. Secondo quanto riportato dalla compagnia, lo scopo del divieto era quello di prevenire "pubblicità che mirano a promuovere prodotti e servizi finanziari frequentemente associati con pratiche promozionali fuorvianti e ingannevoli".

Il divieto iniziale era stato introdotto in maniera "intenzionalmente ampia", così da fornire alla compagnia il tempo necessario per studiare il settore delle criptovalute.

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