Negli ultimi anni, molti si sono domandati se il prezzo di Bitcoin fosse o meno correlato ad altri asset finanziari, come ad esempio i titoli azionari. Un recente report pubblicato da Fidelity Digital Assets fa luce sull’argomento.
Lo studio approfondito di Fidelity, intitolato Bitcoin Investment Thesis: Bitcoin’s Role As An Alternative Investment, mostra non solo l’assenza di correlazione tra il prezzo di Bitcoin e gli asset finanziari mainstream, ma segnala anche rendimenti più elevati per gli investitori in BTC su un orizzonte temporale a lungo termine.
Il report afferma:
“La correlazione di Bitcoin con altri asset da gennaio 2015 a settembre 2020 (rappresentata nella tabella sottostante) presenta una media di 0,11, indicando che non c’è quasi nessuna relazione tra i rendimenti di Bitcoin e altri asset.”
Il valore di 0,11 si posiziona su una scala tra -1 e 1, in cui il punteggio di 1 significa una correlazione impeccabile, mentre -1 rappresenta una price action completamente opposta, come precisato dal report. Se Bitcoin avesse un punteggio di -1, per esempio, il prezzo dell’asset aumenterebbe quando le azioni scendono. Un punteggio di 0 implicherebbe che i movimenti di nessun altro asset influenzano il prezzo di Bitcoin.
In questi ultimi anni, ci sono stati periodi in cui Bitcoin sembra aver tracciato una traiettoria dei prezzi in linea con i mercati mainstream. A marzo 2020, in seguito alle prime notizie sul COVID-19, BTC è crollato insieme alle azioni. Tuttavia, l’asset digitale si è ripreso molto più rapidamente, con guadagni relativi superiori. Più di recente, Bitcoin ha subito un leggero calo in parallelo ai titoli azionari, causato dalle notizie circa i ritardi dei finanziamenti di sussidio.
Nonostante questi effetti a breve termine, Fidelity ha riferito che “Bitcoin ha fondamentali sottostanti distinti che non vengono influenzati dalla situazione sanitaria ed economica creata dal COVID-19.”
Nel report, Fidelity ha fatto notare che la natura non correlata di Bitcoin potrebbe essere parzialmente dovuta a una nuova era di interesse retail negli investimenti, spinto dai social media.
Lo studio discute ulteriormente del fatto che Bitcoin presenta una serie di narrative interessanti per varie categorie di investitori. Nonostante il dibattito sul ruolo di Bitcoin come riserva di valore o mezzo di scambio, “una delle caratteristiche migliori di Bitcoin è che il suo successo non dipende dallo svolgimento di una singola funzione.”
Nel corso dell’ultimo decennio, il prezzo dell’asset digitale è aumentato a dismisura, sorpassando la parità con dollaro statunitense, oro e altri asset di riferimento, come descritto in passato dall’analista crypto e creatore del modello stock-to-flow PlanB. Durante questo viaggio, la percezione di Bitcoin per alcuni è cambiata da una valuta transazionale a una riserva di valore.
Anche l’età di Bitcoin ha un ruolo nella sua assenza di correlazione. “Bitcoin è un asset giovane che, fino a tempi recenti, non aveva legami con i mercati tradizionali,” ha spiegato il report. “Man mano che viene integrato in portafogli istituzionali, potrebbe diventare sempre più correlato con altri asset.”
Sin dal lancio dei future su Bitcoin del Chicago Mercantile Exchange nel 2017, un crescente numero di prodotti di trading basati sull’asset ha raggiunto il settore crypto. Da allora, anche le opzioni su Bitcoin sono arrivate nei mercati mainstream. Come segnalato dal report di Fidelity, le correlazioni potrebbero iniziare a emergere, ora possibilmente visibili in parte nella teoria del “gap sul CME”, a cui molti trader crypto danno particolare importanza.
In generale, comunque, Fidelity ha riscontrato una mancanza di correlazione mainstream per i prezzi dei crypto asset, citando uno studio dell’Università di Yale che ha esaminato diverse tra le principali criptovalute, tra cui BTC e Ethereum (ETH).
Fidelity ha commentato:
“In base a questa analisi, il comportamento dei rendimenti di tutti gli asset digitali, incluso Bitcoin, non può essere spiegato dai fattori di rischio che giustificano i rendimenti in azioni, valute o metalli preziosi, né da fattori macroeconomici come crescita dei consumi non durevoli, crescita dei consumi durevoli, crescita della produzione industriale e crescita del reddito personale.”
Anthony Pompliano, co-fondatore di Morgan Creek Digital e esperto del settore crypto, ha spesso descritto Bitcoin come un asset non correlato. In una situazione globale incerta, un asset di questo tipo potrebbe costituire una copertura, almeno secondo MicroStrategy, un grande operatore finanziario che recentemente ha investito 400 milioni di dollari in BTC.