L'organo tedesco di regolamentazione ha interrotto le attività di un'azienda britannica legata alle criptovalute

In Germania, la Federal Financial Supervisory Authority (BaFin) ha ordinato a Finatex Ltd., azienda operante nel settore delle criptovalute con sede nel Regno Unito, l'interruzione parziale delle attività. La notizia è stata rivelata dalla stessa BaFin in un annuncio pubblicato in data 9 novembre.

In particolare, la BaFin ha ordinato all'azienda di terminare "immediatamente" il proprio servizio di proprietary trading internazionale, offerto sulla piattaforma "Crypto-Capitals", poiché tale attività non è consentita secondo le normative finanziarie tedesche.

All'interno dell'annuncio la BaFin ha riportato una breve descrizione delle operazioni condotte da Crypto-Capitals: "opzioni, contratti per differenza (CFD) sulle azioni, indici, valute e beni". Pare inoltre che la piattaforma venga descritta dalla stessa compagnia come "uno dei migliori operatori per il trading di criptovalute".

A giugno di quest'anno, il presidente della BaFin aveva affermato che il ruolo principale degli organi di regolamentazione non dovrebbe essere la protezione degli investitori, bensì la tutela della stabilità finanziaria. L'uomo ha infatti spiegato che l'istituzione può soltanto affrontare rischi sistemici:

"Ecco perché lo scorso novembre abbiamo messo in guardia la popolazione riguardo alle ICO, evidenziando la forte volatilità delle criptovalute. Non possiamo proteggere ogni singolo investitore dal proprio destino. [...] Ancora una volta, il punto è che dobbiamo agire cautamente e regolarmente se la stabilità finanziaria complessiva venisse minacciata, o se i consumatori venissero danneggiati in maniera sistematica".