In Germania, a partire dal prossimo anno le aziende operanti nel settore delle criptovalute dovranno ottenere una licenza da parte della Bundesanstalt für Finanzdienstleistungsaufsicht (BaFin), vale a dire l'organo che nel paese si occupa di regolamentare i mercati finanziari.

Un possibile ostacolo per l'innovazione

Secondo quanto riportato da Cointelegraph Deutschland, a partire da gennaio del prossimo anno le criptovalute verranno considerate dei veri e propri strumenti finanziari. Per tale motivo, le aziende operanti in questo settore, come exchange e gestori di wallet, dovranno ottenere un'autorizzazione da parte della BaFin.

Non tutti hanno tuttavia accolto la notizia in maniera positiva. Secondo Frank Schäffler, membro del Partito Liberal Democratico tedesco, questa normativa ostacolerà l'innovazione e costringerà le imprese legate alle criptovalute a spostare le proprie operazioni in altri paesi dell'Unione Europea.

Maggiore chiarezza normativa potrebbe apportare benefici al settore

Al contrario Christian Schmies, collaboratore presso lo studio legale Hengeler Mueller, ha accolto con favore la nuova proposta di legge, affermando che una maggiore chiarezza normativa apporterà benefici all'industria. L'uomo ha infatti spiegato che "la tecnologie blockchain non è ancora stata realmente accettata dagli investitori istituzionali proprio a causa della mancanza di quadro giuridico chiaro."

Questa settimana, la Banca Centrale Tedesca ha spezzato una lancia in favore di Libra: secondo l'istituzione, questo progetto di Facebook potrebbe apportare benefici al mondo della finanza, e non dovrebbe pertanto essere ostacolato da regolamentazioni eccessivamente severe.