Goldman Sachs sta studiando il potenziale della tokenizzazione, ha svelato il CEO dell'azienda

Il colosso statunitense della finanza Goldman Sachs sta conducendo "ricerche approfondite" sul concetto di tokenizzazione, ha svelato il CEO dell'azienda in un'intervista recentemente pubblicata sul giornale francese Les Echos.

Secondo David Solomon, i sistemi di pagamento globali si stanno spostando in direzione delle stablecoin, vale a dire criptovalute il cui valore è ancorato al prezzo di altri asset, come ad esempio l'oro o il dollaro statunitense.

Nonostante non abbia confermato se Goldman Sachs abbia o meno avviato delle discussioni con Facebook riguardo al progetto Libra, Solomon ha affermato che l'azienda trova questa idea "interessante".

Quando gli è stato chiesto se anche Goldman Sachs seguirà le orme di JPMorgan Chase, che a febbraio di quest'anno ha svelato la criptovaluta "JPM Coin", l'uomo ha dichiarato:

"Tutte le più importanti istituzioni finanziarie del mondo stanno studiando il potenziale della tokenizzazione, delle stablecoin e dei pagamenti frictionless."

Solomon ha anche previsto che le regolamentazioni cambieranno in risposta alle valute virtuali, ma non crede che questa nuova industria porterà il settore bancario al fallimento. Ha poi aggiunto:

"Indubbiamente dovremo evolverci, perché il business legato ai flussi di pagamenti diverrà meno redditizio. Ma ci sono molte altre ragioni per cui le banche dovranno rimanere innovative, altrimenti scompariranno."

Il dirigente ha infine spiegato che i colossi della tecnologia come Facebook preferirebbero evitare i vincoli normativi imposti dalla legge alle banche: è pertanto probabile che tenteranno di stringere delle collaborazioni con le aziende già esistenti, piuttosto che divenire delle vere e proprie istituzioni finanziarie.