Secondo quanto riferito da CoinDesk, diverse università statunitensi di alto livello hanno investito una porzione delle proprie dotazioni in Bitcoin e altri crypto asset. Tra i nomi più noti figurano Harvard, Yale, Brown e la University of Michigan.

In genere, le dotazioni universitarie vengono utilizzate per sostenere l’insegnamento e finanziare attività di ricerca. Tuttavia, questi fondi possono anche avere allocazioni in vari asset a fini di investimento: in tal caso, gli asset in questione sembrano appartenere al settore crypto.

Una fonte anonima citata da CoinDesk ha indicato che alcune delle dotazioni stanno comprando direttamente su Coinbase e altri exchange:

"Potrebbero avere iniziato a metà 2019, la maggior parte ha investito almeno un anno fa. Credo che probabilmente lo annunceranno al pubblico quest’anno. Ho il sospetto che abbiano ottenuto dei profitti notevoli."

Considerando il tempismo degli acquisti da parte delle università, i guadagni realizzati sono potenzialmente enormi, anche se è molto probabile che tali investimenti costituiscano una porzione minima degli asset totali gestiti dai fondi multi-miliardari.

Nonostante ciò, la notizia offre un’ulteriore testimonianza dell’interesse e dell’approvazione in continua crescita da parte delle grandi istituzioni.

Ari Paul, co-fondatore di BlockTower Capital, ha commentato:

"Se ne avessi sentito parlare tre anni fa, non ci avrei creduto. Ma diverse istituzioni sono ora a proprio agio con Bitcoin. Lo comprendono e possono semplicemente comprarlo direttamente, purché lo facciano attraverso un’entità regolamentata come Coinbase, Fidelity o Anchorage."

Come segnalato in precedenza da Cointelegraph, nel 2018 diverse università statunitensi di fama mondiale hanno investito in almeno un fondo incentrato sulle criptovalute.