Il 17 dicembre, il prezzo di Ether (ETH) ha raggiunto i 677$, il livello più alto da maggio 2018, in un movimento probabilmente causato dal forte rialzo di Bitcoin (BTC) sopra i 21.000$. Un altro fattore che potrebbe aver contribuito è l’annuncio relativo al lancio dei future su ETH da parte del CME.

Anche i forti fondamentali e le notizie positive sembrano aver aiutato Ether negli ultimi giorni a rimanere sopra i 640$: nonostante il calo di ieri, questi fondamentali rimangono. Lo staking di Eth2 ha superato 1 miliardo di dollari in valore totale bloccato, indicando che i grandi operatori stanno partecipando con una visione a lungo termine, in quanto attualmente non è possibile riscattare questi token.

Per capire se la recente crescita riflette un entusiasmo temporaneo o potenzialmente un nuovo livello di prezzo, occorre valutare i parametri relativi all’utilizzo del network di Ethereum.

L’analisi delle transazioni e del valore trasferito è un ottimo punto di partenza.

Prezzo di ETH/USD vs. transazioni e trasferimenti. Fonte: DigitalAssetsData

Il grafico riportato sopra mostra la forza con cui l’indicatore si è ripreso dopo il breve calo registrato il 15 dicembre. Le transazioni e i trasferimenti giornalieri a livelli costantemente superiori a 2 miliardi di dollari segnalano un sano miglioramento rispetto ai due mesi precedenti.

Di conseguenza, l’aumento a 640$ è in linea con l’attività sulla blockchain di Ethereum.

Riprendono i prelievi dagli exchange

Un incremento di prelievi dagli exchange può essere dovuto a diverse ragioni, tra cui lo staking, lo yield farming e il trasferimento di monete a soluzioni di cold storage. In genere, un flusso costante di depositi netti indica l’intenzione di vendere nel breve termine.

Prezzo di ETH/USD (rosso) vs. Flusso netto su exchange. Fonte: Nansen & CoinMarketCap

Tra il 16 e il 18 dicembre, gli exchange hanno registrato depositi di 232.000 Ether, invertendo un trend durato 14 giorni. Durante queste due settimane, i prelievi hanno superato i depositi di 470.000 ETH. Questo dimostra la pressione di vendita nei mercati di Ether mentre il prezzo conquistava i 600$.

Vale la pena sottolineare che il 19 dicembre ha visto un prelievo netto di 293.000 Ether, il deflusso più grande dal 14 ottobre. Quindi, è possibile che il movimento iniziale degli investitori intenzionati a realizzare i profitti sopra i 600$ si sia esaurito.

Anche se è troppo presto per determinare se una seconda ondata di depositi colpirà gli exchange, finora l’indicatore mostra che i trader sono disposti ad accumulare agli attuali livelli di prezzo.

Il premium dei future si stabilizza dopo il picco

I trader professionisti tendono a dominare i contratti future a più lungo termine con scadenze prefissate. Misurando il divario tra i prezzi dei future e l’ordinario mercato spot, è possibile valutare il livello di ottimismo nel mercato.

In genere, i future a tre mesi dovrebbero presentare un premium dell’1,5% o superiore rispetto agli exchange spot. Quando questo indicatore scende sotto questa soglia o diventa negativo, rappresenta un segnale d’allarme. Questa situazione è conosciuta come “backwardation” e indica che il mercato sta diventando ribassista.

Premium dei future su ETH con scadenza a marzo 2021. Fonte: Digital Assets Data

Il grafico mostra che il 19 dicembre l’indicatore ha segnato un picco del 5,8%, ritirandosi in seguito al 5% mentre Ether si stabilizzava in prossimità dei 650$. Livelli sostenuti sopra il 3,5% indicano ottimismo, tutt’altro che eccessivo.

Comunque, il livello attuale sopra il 4% corrisponde a un premium annualizzato del 17% ed è notevolmente più alto rispetto ai valori degli ultimi mesi. Questo dimostra che, nonostante la debolezza vista il 19 dicembre, i trader professionisti hanno ancora fiducia nel potenziale rialzista di Ether.

Il volume spot si sta riprendendo

Oltre a monitorare i contratti future, i trader tengono d’occhio anche il volume nel mercato spot. Superare livelli di resistenza con volumi ridotti è piuttosto rilevante dato che, in genere, questi indicano una mancanza di fiducia. Quindi, variazioni di prezzo significative dovrebbero essere accompagnate da un forte volume di trading.

Volume aggregato di ETH sugli exchange spot. Fonte: Coinalyze.net

Anche se il 17 dicembre è escluso dal grafico, l’impressionante volume da 3,2 miliardi di dollari della scorsa settimana è nettamente superiore alla media. I picchi di volume solitamente accompagnano nuovi record del prezzo, seguiti da una fase di accumulo.

L’attuale volume medio settimanale da 1,5 miliardi di dollari segnala una notevole forza e non lascia dubbi che il superamento della resistenza a 600$ sia stato sostenuto da un flusso discreto.

Il rapporto put-call delle opzioni

Misurando la distribuzione dell’attività tra opzioni call (acquisto) o put (vendita), è possibile stimare il sentiment di mercato complessivo. In linea generale, le opzioni call vengono utilizzate per strategie rialziste, mentre le opzioni put sono più diffuse in quelle ribassiste.

Un rapporto put-call di 0,70 indica che l’open interest delle opzioni put è inferiore a quello delle call del 30% ed è quindi rialzista.

Rapporto put-call delle opzioni su ETH. Fonte: Cryptorank.io

Dall’11 dicembre, gli investitori stanno scambiando volumi più alti sulle opzioni call. Questo segnala un’inversione di tendenza dal movimento ribassista delle ultime due settimane.

Questi dati sono molto incoraggianti, considerando che dall’11 dicembre Ether è aumentato del 20%, ma gli investitori non hanno iniziato a comprare opzioni per strategie più neutre/ribassiste.

Nonostante alcuni segni di debolezza dopo il test dei 677$ registrato il 17 dicembre, ognuno dei cinque indicatori riportati ha mantenuto un livello rialzista.

Il 21 dicembre, la rapida ripresa di Ether dal suo crollo sotto i 600$ ha reso gli investitori più fiduciosi che il trend rialzista non è stato interrotto.

Le idee e le opinioni espresse in questo articolo appartengono unicamente all’autore e non riflettono necessariamente i punti di vista di Cointelegraph. Ogni investimento e operazione di trading comporta dei rischi. Dovresti condurre una ricerca propria quando prendi una decisione.