Hester Pierce, commissario della Securities and Exchange (SEC) degli Stati Uniti, ha espresso preoccupazione per la recente dichiarazione dell'autorità di vigilanza che sconsiglia alle società di revisione contabile di assumere incarichi di non-audit per le società di criptovaluta.
In un tweet del 28 Luglio, Pierce ha contestato la recente dichiarazione del capo contabile della SEC, Paul Munter, che propone alle società di revisione di adottare un approccio "tutto o niente" nei confronti delle società di criptovalute. Pierce ritiene che questo potrebbe indurre le società cripto a non fare sforzi per garantire la trasparenza.
Le piattaforme di criptovalute e i loro revisori contabili dovrebbero essere chiari su cosa sia e cosa non sia la proof of reserves e i clienti dovrebbero comprendere le limitazioni, ma perché dovremmo voler scoraggiare gli sforzi in buona fede per fornire maggiore trasparenza? https://t.co/fsuxUGPrrb
— Hester Peirce (@HesterPeirce) July 27, 2023
Crypto platforms & their accountants should be clear about what proof of reserves is and isn't & customers should understand the limitations, but why would we want to discourage good-faith efforts to provide more transparency? https://t.co/fsuxUGPrrb
— Hester Peirce (@HesterPeirce) July 27, 2023
Se da un lato la Pierce ha sottolineato che le società cripto e i revisori contabili dovrebbero garantire la trasparenza per quanto riguarda la proof of reserves, specificando cosa è e cosa non è accettabile, dall'altro si è chiesta perché le società di revisione dovrebbero essere caute nel fornire lavoro di assurance alle società cripto.
"Perché dovremmo voler scoraggiare gli sforzi in buona fede per fornire maggiore trasparenza?". ha dichiarato Pierce in un tweet.
Munter ha sostenuto che gli incarichi parziali potrebbero far sì che le società cripto scelgano selettivamente solo alcuni aspetti dell'attività da mostrare alle società di revisione e poi presentino ai clienti queste informazioni come una revisione completa.
Ritiene che il lavoro che non rientra nell'ambito di una revisione contabile completa manchi di trasparenza per gli investitori:
Alcune piattaforme di crypto trading, insieme ad altri operatori del settore, hanno pubblicizzato agli investitori la scelta di affidarsi a terzi, talvolta a società di revisione contabile, per eseguire una sorta di revisione su alcune parti del loro business, spesso presentata come una specie di "audit".
Secondo Munter, se una società di revisione contabile scopre che un cliente rilascia al pubblico dichiarazioni fuorvianti sul suo lavoro di non revisione, deve prendere una posizione decisa e valutare la possibilità di "ritirarsi rumorosamente, dissociarsi dal cliente, anche attraverso dichiarazioni pubbliche", oppure denunciare la società alla SEC.
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Il 29 Luglio Mike Shaub, professore di revisione e di etica contabile presso la Texas A&M University, ha risposto alla dichiarazione con un tweet, ricordando che i revisori sono obbligati alla riservatezza, rendendo difficile fare dichiarazioni pubbliche come suggerito da Munter.
La tendenza recente è stata quella di accreditarsi come all'avanguardia (ad esempio, specializzandosi in SPACs o cripto o altro) per accrescere la visibilità, per poi passare a un basso profilo quando le cose vanno male. Anche questo potrebbe aver scatenato l'interesse della SEC. Se in questi casi il revisore contabile tace, fate attenzione. 2/2
— Mike Shaub (@mikeshaub) July 28, 2023
The recent trend has been to take credit as being cutting edge (e.g., specializing in SPACs or crypto or whatever) to raise the profile, then to be low profile when things go south. That may have triggered SEC interest as well. If the auditor is silent in these cases, beware. 2/2
— Mike Shaub (@mikeshaub) July 28, 2023
Shaub inoltre ha evidenziato il problema di alcune società di revisione contabile che si aggiornano con competenze in materia di criptovalute per accrescere la propria reputazione, ma che non rispondono quando sorgono problemi.