Jingdong Coinlink Technology Hong Kong Limited, società controllata da JD Technology Group, ha annunciato l'intenzione di emettere una stablecoin 1:1 vincolata al dollaro di Hong Kong (HKD).
Secondo un annuncio pubblicato sul sito web ufficiale, l'Autorità Monetaria di Hong Kong (HKMA) annovera attualmente l'azienda tra i partecipanti alla Sandbox.
Sebbene l'HKMA abbia incluso la società tra i Sandbox Participant, una clausola di esclusione della responsabilità afferma che essa non può essere considerata "approvata o assegnata o ritenuta autorizzata ad emettere stablecoin".
La stablecoin in HKD
Jingdong Coinlink prevede di emettere la stablecoin sulla blockchain con un ancoraggio al HKD, con l'obiettivo di offrire alle imprese "soluzioni di pagamento efficienti, economiche e sicure".
Secondo il sito web, la stablecoin sarà riscattabile su base 1:1 e le sue riserve saranno costituite da "asset altamente liquidi e altamente affidabili" conservati in istituzioni finanziarie autorizzate.
Il sito web afferma inoltre che la stablecoin collaborerà "attivamente" con le "autorità di regolamentazione globali" aderendo ai requisiti legali e normativi esistenti e futuri.
Espansione di Hong Kong nel settore crypto
Il progetto di stablecoin in HKD di Jingdong Coinlink fa seguito ad una serie di sviluppi ad Hong Kong che suggeriscono un approccio finanziario sempre più orientato verso le criptovalute.
Difatti il 23 luglio CSOP Asset Management, uno dei maggiori gestori patrimoniali in Cina, ha lanciato nel Paese il primo prodotto futures inverso di Bitcoin (BTC) dell'Asia.
Il CSOP Bitcoin Future Daily (-1x) Inverse Product (7376.HK) ha ricalcato il lancio del successo del Bitcoin Futures ETF (3066.HK) della società di gestione patrimoniale avvenuto a dicembre 2022.
Gli exchange lasciano il mercato di Hong Kong
Come è noto, la piattaforma HKX ha ritirato la sua richiesta di licenza alla Securities and Futures Commission (SFC) di Hong Kong.
Annunciando la sua decisione il 18 luglio, dopo aver inizialmente richiesto la licenza di HK a febbraio, l'exchange ha consigliato agli utenti esistenti di prelevare i propri crypto asset.
Il 22 luglio è stato segnalato come 12 crypto exchange o piattaforme di trading abbiano ritirato la loro domanda di licenza ad Hong Kong, mentre una tredicesima ha ricevuto il rifiuto per motivi non rivelati.
Traduzione a cura di Walter Rizzo