L'organo di regolamentazione di Hong Kong non pianifica di introdurre divieti per il settore delle criptovalute

La Securities and Futures Commission (SFC) di Hong Kong pianifica di introdurre nuove regolamentazioni per criptovalute, allo scopo di proteggere gli investitori: lo ha rivelato il presidente dell'istituzione durante una recente intervista con il South China Morning Post.

Carlson Tong Ka-shing ha spiegato che l'organo di regolamentazione non pianifica di introdurre divieti per le piattaforme operanti nel settore delle criptovalute, a differenza di quanto fatto dalla confinante Cina, aggiungendo che a suo parere la totale abolizione "non è necessariamente l'approccio migliore":

"Non può funzionare nel mondo odierno della rete, dove il trading può facilmente superare i confini nazionali. Anche se implementassimo un divieto, le transazioni verrebbero comunque condotte su piattaforme situate all'estero".

L'uomo ha tuttavia precisato che una struttura normativa per la regolamentazione degli exchange di criptovalute è assolutamente necessaria. La SFC considererà il proprio approccio in maniera estremamente prudente, in quanto queste "nuove tecnologie" non possono essere trattate come se fossero delle normali security:

"Dobbiamo comprendere se e come queste piattaforme possono essere regolamentato con uno standard comparabile a quello delle istituzioni tradizionali di trading, assicurando al tempo stesso che gli interessi degli investitori vengano protetti".

Tali dichiarazioni sono state accolte positivamente dagli exchange di Hong Kong. Ad esempio, il COO di BitMEX Angelina Kwan ha affermato che l'autorità di regolamentazione potrebbe promuovere lo sviluppo di una nuova industria; Jeremy Allaire, CEO di Circle, ha invece rivelato che l'azienda lavorerà a stretto contatto con il governo per la realizzazione di tale struttura normativa.