John-Paul “JP Thor” Thorbjornsen ha recentemente confessato un segreto che tiene nascosto da molto tempo.
È il fondatore di un noto protocollo cross-chain Layer-1, THORChain, e per sei anni ha finto di essere una donna di nome “Leena.” Ora, pochi mesi dopo aver rivelato la sua identità, Thorbjornsen ha svelato la sua prossima missione: lanciare un “vampire attack” contro i malfattori della finanza decentralizzata (DeFi) e realizzare la sua “super app.”
“Pianifico di lanciare un vampire attack su tutta la DeFi, per dare a tutti una svegliata,” ha spiegato Thorbjornsen a Cointelegraph. “Lancerò un attacco di sei mesi su tutta la DeFi.”
Nel mondo crypto, un vampire attack si verifica quando un progetto offre incentivi o benefici più elevati per sottrarre utenti o liquidità a un altro progetto, “succhiandone la vita” come farebbe un vampiro. I casi più gravi possono portare alla totale chiusura di un progetto.
“Sto letteralmente pagando della gente per muovere liquidità in giro, inseguendo incentivi e attaccando altri protocolli,” ha svelato Thorbjornsen. “Tutti questi progetti sono legati fra loro, è tutta una truffa. Sono stufo degli inganni, della continua ricerca del profitto, del fatto che nessuno realizza più progetti significativi.”
PREPARE TO GET VAMPED!!!
— JP.THOR | ACCEL (@jpthor) June 22, 2024
Let's kick of DeFi Summer 2.0 with Memes, Money and Momentum.
The best memes have the shortest circuit between the narrative and the name. So let's just call this thing what it is.
It's time to channel all that negative energy from rugging founders,… pic.twitter.com/j2SQT0lFCi
Thorbjornsen ha dichiarato che il suo prossimo progetto sarà DECASWAP: una super-app che raggrupperà tutti i protocolli DeFi “credibili” in un’unica interfaccia. Il suo piano prevede di fondere 10-20 progetti e di attirare 100 milioni di utenti: “Sto solo facendo una gigantesca M&A [Merger&Acquisition]. Pianifico di riunire tutto sotto un unico, gigantesco brand.”
Soltanto pochi mesi fa, Thorbjornsen ha svelato di essere il fondatore di THORChain: un protocollo decentralizzato Layer-1 che consente agli utenti di scambiare asset nativi tra diverse blockchain senza la necessità di token wrapped o pegged.
Nel frattempo ha anche lanciato Vultisig, un crypto-wallet self-custodial e multi-chain con autenticazione a due fattori incorporata. Durante lo sviluppo gli è venuta l’idea per un altro progetto, WEWESWAP, un exchange decentralizzato incentrato sulle memecoin.
Thorbjornsen svela la sua vera identità
A marzo, Thorbjornsen ha rivelato di aver lavorato al protocollo sotto lo pseudonimo di “Leena” per quasi sei anni. Il progetto THORChain è stato fondato nel 2018 ed è entrato in funzione nel giugno del 2022; a marzo, il protocollo cross-chain ha superato gli 11 miliardi di dollari di volume di scambi.
“Volevo sviluppare in maniera 'hardcore', dedicando tutto me stesso al progetto. Non volevo andare alle conferenze. Non volevo partecipare a panel, fare raduni con altri founder o sciocchezze del genere,” racconta Thorbjornsen. “Ho quindi inventato Leena, sarebbe stata una sorta di founder del protocollo.”
Per alcuni, la verità è stata devastante. Leena era una figura molto rispettata nella community di THORChain, e col tempo si era venuta a formare una sorta di fanbase.
Uno dei tanti falsi profili social che Thorbjornsen aveva creato per Leena.
“L’ho letteralmente generata su ThisPersonDoesNotExist.com,” ha affermato Thorbjornsen, un generatore di volti basato su AI lanciato nel 2019 da un ingegnere informatico 33enne di Uber.
“Volevo dimostrare una cosa: che chiunque può creare un progetto basandosi esclusivamente sulle proprie capacità,” ha dichiarato Thorbjornsen. “Dovrebbe essere del tutto irrilevante chi sei, che aspetto hai, qual è il tuo avatar: l’unica cosa che conta è riuscire a competere nell’arena dell’intelligenza.”
“Perché uccidere Leena? Per sei anni Leena avrebbe potuto far fallire THORChain arrendendosi, mettendo mano alla tesoreria, licenziando gli sviluppatori e abbandonando il progetto. Ma ormai abbiamo superato quel punto,” ha scritto Thorbjornsen in un recente post su X. “Non c’è nulla che Leena possa fare ora per fermare la marcia del protocollo: è autonomo, decentralizzato e inarrestabile.”
Why kill Leena?
— JP.THOR | ACCEL (@jpthor) May 18, 2024
For 6 years Leena could have nuked the THORChain project by giving up, rugging the treasury, firing the devs, abandoning the project.
But that point has passed. There is literally nothing she can do now to stop the protocol marching forward. It is autonomous,…
Nel bene e nel male, il settore delle criptovalute tende a idolatrare i founder dei progetti di alto profilo. Ad esempio, è impossibile menzionare Ethereum senza citare anche il suo co-founder Vitalik Buterin. Nel giugno del 2017, una notizia bufala sulla sua morte fece crollare il prezzo di ETH del 22% in tre giorni:
Remember when the only major FUD in crypto was Vitalik dying in a car crash every few weeks? pic.twitter.com/kUcEV556OA
— versteckt (@0xVersteckt) August 21, 2023
Agli occhi del grande pubblico, anche la figura di Sam Bankman-Fried era inseparabile dall’exchange di criptovalute da lui fondato. La reputazione di entrambi è andata in fumo quando FTX ha dichiarato bancarotta nel novembre del 2022, a causa dell'appropriazione indebita dei fondi dei clienti.
Secondo Thorbjornsen, i progetti “non dovrebbero essere costruiti intorno alle persone. Le persone che lavorano a dei progetti soltanto per rafforzare il loro profilo pubblico [...] dovrebbero invece concentrarsi sui risultati della loro intelligenza.”
Please name a #crypto project with a female (lead) developer and tag her, if possible 🦄$link $btc $eth #defi $ada $xrp $layer $yfi $akro $frens $rune $trx $xlm $yfv
— Buns Enchantress 🩵 (@0xBuns) September 7, 2020
Cointelegraph ha chiesto a Thorbjornsen se venisse trattato in modo diverso, quando vestiva i panni di una donna. Lo sviluppatore ha sorprendentemente risposto di no:
“Sono sempre stato trattato con rispetto. La gente si rivolgeva sempre a me come 'signora' su Discord. Non c’è mai stato sessismo o altro, il che è piuttosto sorprendente. Credo che nella maggior parte dei casi Leena venisse sottovalutata, ma questo pregiudizio scompariva una volta che la gente poteva vedere la qualità del suo lavoro.”
Thorbjornsen sognava di andare nello spazio, ma Bitcoin ha cambiato tutto
Thorbjornsen è cresciuto su una piccola isola al largo della costa settentrionale australiana, assieme a otto fratelli e una sorella. Racconta a Cointelegraph che da bambino sognava di diventare un astronauta:
“Leggevo libri di scienza e di aviazione. I miei genitori avevano una biblioteca dedicata a noi bambini. [...] Volevo esplorare l'universo, pensavo che fosse la prossima frontiera.”
Questo sogno ha portato Thorbjornsen a intraprendere un percorso militare. Si è arruolato nella Royal Australian Air Force nel 2007 e ha iniziato l'addestramento come pilota di caccia nel 2012. Quattro anni dopo aveva accumulato oltre 2.000 ore di volo in addestramento e missioni in tutto il mondo.
Ma è stato a metà del 2013 che il mondo di Thorbjornsen ha iniziato a cambiare: sul palco di una conferenza dedicata alle start-up, sentì qualcuno parlare di un “exchange di Bitcoin.” Tornò a casa per cercare su Google di cosa si trattasse: “Ho fatto una ricerca su Google e ho trovato il white paper del progetto, ed è stato allora che ho avuto l'ispirazione. Ho pensato: 'Questo cambierà il mondo, letteralmente'.”
Nel 2017, Thorbjornsen abbandonò la sua carriera nell'aeronautica militare per puntare tutto sulle criptovalute. Quello stesso anno organizzò una ICO e raccolse milioni di ETH per lanciare CanYa: un marketplace in cui i privati potevano offrire servizi, come tagliare il prato o lavare i piatti, in cambio di pagamenti in criptovalute. Purtroppo la piattaforma fallì abbastanza in fretta:
“Mi sono mosso rapidamente e ho raccolto un po' di soldi, ma si trattava di un'idea sbagliata. Nessuno era interessato a quel prodotto. Abbiamo realizzato un prodotto funzionante, ma nessuno lo ha mai usato. È stato in quel periodo che ho capito che la cosa da costruire, la cosa più importante, era un exchange decentralizzato.”
Ma i suoi giorni da pilota non sono ancora finiti.
Circumnavigare il mondo in elicottero
Sebbene Thorbjornsen abbia grandi piani per il mondo crypto, potrebbe presto finire sui giornali per altre ragioni. A febbraio, in occasione dell'Airshow di Singapore, ha annunciato di avere in programma una spedizione con due elicotteri per circumnavigare il mondo. Thorbjornsen e un altro pilota decolleranno da Darwin nel primo trimestre del 2026 e voleranno dal Polo Nord al Polo Sud, percorrendo 30.000 miglia nautiche in un viaggio di 12 mesi.
Thorbjornsen attraverserà 50 Paesi in sette continenti, e supererà l’equatore tre volte: “Nessuno l'ha mai fatto prima, ma abbiamo tutti i mezzi e le macchine per farlo. È solo necessario che qualcuno si metta in gioco per farlo davvero.”