Il Parlamento indiano non valuterà il divieto sull'uso delle criptovalute durante la sessione invernale

Il governo indiano non valuterà il disegno di legge sulle criptovalute durante la sessione invernale del Parlamento, come era invece stato programmato. Il progetto di legge intitolato “Banning of Cryptocurrency & Regulation of Official Digital Currencies” non compare infatti nell'agenda della sessione, pubblicata il 14 novembre nella Lok Sabha, la camera bassa del parlamento indiano.

Ad agosto, il governo indiano aveva dichiarato che il disegno sarebbe stato presentato in Parlamento durante la sessione invernale, che si svolgerà tra il 18 novembre e il 13 dicembre.

Il disegno prevede di vietare completamente l'uso delle criptovalute

Come riportato da Cointelegraph, il progetto di legge prevede non solo un divieto completo sull'uso delle criptovalute in India, ma anche l'introduzione di una "Rupia digitale" emessa dalla banca centrale del paese, la Reserve Bank of India.

Tuttavia, la proposta di legge non si applica alla tecnologia blockchain, che è alla base di Bitcoin (BTC), e alle altre tecnologie a essa associate, come le applicazioni finanziarie basate su blockchain.

La comunità crypto indiana accoglie positivamente la notizia

Sohail Merchant, CEO dell'exchange di criptovalute indiano Pocketbits, ha sottolineato in un tweet che la comunità avrà ora più tempo a disposizione per proteggere l'industria.

“Il progetto di legge per la messa al bando delle criptovalute non è incluso nell'agenda della sessione invernale del Parlamento. Per ora è un sollievo, ma bisogna usare questo momento per riunirci e presentare le nostre idee ai regolatori. Dimenticate la competizione e l'ego personale e fate eco ai nostri pensieri con un'unica voce."

Nischal Shetty, CEO dell'exchange di criptovalute Wazirx, ha affermato che il ritardo è un'ottima notizia per l'ecosistema crypto indiano, poiché significa che il governo sta impiegando più tempo a rivalutare la messa al bando completa delle criptovalute:

"È fantastico vedere che il governo indiano non sta prendendo decisioni improvvise. Stanno ascoltando."

Il potenziale divieto è stato criticato da diversi investitori del settore. A fine ottobre, il miliardario Tim Draper ha esortato il primo ministro Narendra Modi a riconsiderare la posizione ostile del Paese nei confronti delle criptovalute. Il famoso Bitcoin bull sostiene che, tentando di vietare l'uso delle criptovalute, l'India sta diventando vulnerabile alla corruzione.

Come riportato da Cointelegraph, l'India è uno dei cinque paesi BRICS che stanno considerando il lancio di una nuova criptovaluta per agevolare i regolamenti tra i paesi membri.