ING Bank: il 32% dei cittadini europei crede che le criptovalute siano il futuro dei pagamenti online

Una percentuale considerevole di cittadini europei ritiene che sia possibile spendere criptovalute nella maggior parte dei negozi: lo rivela un sondaggio condotto da ING Bank, un importante gruppo bancario olandese.

Le criptovalute possono essere utilizzate nella maggior parte dei negozi?

A questo sondaggio sulle criptovalute hanno partecipato 15.000 cittadini europei provenienti da 15 paesi differenti, svelando che il 51% degli intervistati crede sia possibile utilizzare monete crittografiche per effettuare acquisti nella maggior parte dei negozi.

Ovviamente la verità è ben diversa, in quanto le criptovalute vengono accettate su larga scala soltanto in specifiche città, come Arnhem nei Paesi Bassi oppure in varie aree del Giappone. Attualmente il sito web CoinMap mostra che, in tutto il mondo, esistono soltanto 15.430 luoghi fisici dove è possibile spendere le proprie criptovalute.

Inoltre, circa quattro intervistati su dieci (41%) ripongono grandi aspettative nelle criptovalute, mentre uno su quattro (23%) non crede nel futuro di questa tecnologia. Quasi un terzo (32%) degli individui presi in esame sostiene che le criptovalute siano il futuro degli acquisti online.

Oltre un quarto (27%) afferma di essere disposto ad usufruire di nuove criptovalute se provenienti da aziende e marchi conosciuti, sostenendo che anche le banche dovrebbero iniziare ad offrire conti per beni crittografici.

Un altro quarto degli intervistati (27%) crede che le criptovalute siano controllate da un organo centrale, il 34% crede di no, mentre il 44% non possiede un'opinione a riguardo.

Infine, la maggior parte (63%) dei cittadini europei è consapevole che il valore delle criptovalute cambia costantemente, e il 73% sa che le criptovalute sono una tipologia di moneta digitale.

Le conoscenze sulle criptovalute sono limitate

L'autore dell'articolo sottolinea che, nonostante molti abbiano sentito parlare di criptovalute, le conoscenze su questa tecnologia risultano ancora molto limitate. Stranamente, "è il gruppo con il minore livello di consapevolezza ad essere più aperto all'adozione di questa tecnologia."

Un altro sondaggio, condotto lo scorso mese sempre da ING, ha scoperto che i cittadini austriaci sono molto scettici nei confronti di Bitcoin (BTC) e delle altre criptovalute: soltanto il 13% di essi vede questa tecnologia sotto una luce positiva.