La società di ricerca Ipsos, per conto di ING Bank B.V., ha condotto uno studio su come le criptovalute vengono percepite in Europa, Stati Uniti e Australia. Secondo le stime, l'interesse nella tecnologia raddoppierà in futuro.
Nonostante soltanto il 9% degli intervistati possieda criptovalute, il 25% afferma di volerne acquistare in futuro. La più alta percentuale (18%) di proprietari di criptovalute è stata registrata in Turchia, mentre la più bassa (4%) in Lussemburgo. Il sondaggio rivela inoltre che in Europa la percentuale di possessori di monete digitali è molto più alta tra gli utilizzatori di servizi bancari in rete (12%) rispetto a chi invece fa ancora uso degli strumenti tradizionali (4%).
Secondo lo studio, il 66% della popolazione europea (77% degli uomini, 55% delle donne) ha già sentito parlare di criptovalute. Il 35% è certo che questa tecnologia sarà "il futuro degli acquisti in rete", ed un ulteriore 35% prevede che il valore delle monete aumenterà entro il prossimo anno.
Il grado di consapevolezza è equivalente o supera il 50% in ogni paese analizzato: le percentuali più alte sono state registrate in Austria (79%) e Polonia (77%), mentre negli Stati Uniti solo il 57% degli intervistati ha sentito parlare di criptovalute.
La maggior parte degli intervistati ammette che le criptovalute siano un investimento più rischioso rispetto a denaro, beni immobili, titoli di Stato o mercato azionario. Per quanto riguarda le fonti d'informazione più utilizzate, in 11 paesi su 15 la popolazione preferisce portali specializzati in rete. Spagna, Francia e Lussemburgo fanno invece affidamento su consulenti finanziari, mentre gli italiani basano le proprie decisioni sia sui dati riportati in rete che sui consigli dei professionisti.
Questo mese, all'interno del suo World Wealth Report 2018, la società di consulenza Capgemini ha identificato una notevole crescita d'interesse nelle criptovalute da parte dei ricchi investitori. La compagnia ha intervistato numerosi gestori di fondi d'investimento e individui ad altro patrimonio netto riguardo al loro coinvolgimento nell'industria delle criptovalute. Quasi un terzo (29%) dei milionari ha espresso un forte interesse per questo settore, mentre più di un quarto (27%) solo un interesse generale.