Secondo Kunal Bhasin, co-leader per gli asset digitali di KPMG Canada, in futuro gli investitori istituzionali acquisteranno azioni tokenizzate on-chain di immobili commerciali di alto valore. La tokenizzazione, ha dichiarato Bhasin in occasione della Collision Conference di Toronto, potrebbe cambiare i proprietari dei grandi edifici commerciali – storicamente confinati ai gestori di fondi immobiliari e pensionistici con enormi disponibilità economiche.
La tecnologia blockchain potrebbe pertanto consentire agli investitori istituzionali, come i family office, di possedere una fetta dell'Eaton Center (il principale centro commerciale di Toronto) e altri grandi edifici simili: "La tokenizzazione degli immobili commerciali permetterà di fare tutto questo." Bhasin prevede che la tokenizzazione diverrà uno dei principali casi d'uso istituzionale della blockchain.
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Tuttavia, ammette Bhasin, le grandi istituzioni preferirebbero operare in un ambiente più "permissioned" rispetto alle blockchain pubbliche:
"Le istituzioni riconoscono l'efficienza di una tecnologia finanziaria decentralizzata, ma vogliono conoscere i partecipanti con cui interagiscono."
I controlli Know Your Client saranno un elemento molto importante di questo processo.
Stiamo già assistendo ai primi casi di tokenizzazione nel settore immobiliare. Ad aprile, Bitfinex Securities ha organizzato una raccolta di asset tokenizzati per investire in un hotel "Hampton by Hilton" di 420 metri quadrati presso l'aeroporto internazionale di El Salvador; tuttavia finora l'azienda è riuscita a raccogliere solo 342.000$, meno del 6% del suo obiettivo di 6,25 milioni di dollari.
La tokenizzazione di tesorerie e fondi del mercato monetario rappresenta un altro potenziale caso d'uso della blockchain, spiega Bhasin. Ha a tal proposito citato il relativo successo del BlackRock USD Institutional Digital Liquidity Fund (BUDIL), che ha accumulato 462,7 milioni di dollari di valore dal suo lancio a marzo.
I rischi reputazionali frenano le istituzioni
Le banche e le società di gestione patrimoniale temono ancora l'ingresso nel settore crypto a causa dell'ampia diffusione di truffe e attacchi hacker. Il "rischio reputazionale" pertanto persiste, ma di recente sono stati compiuti grandi progressi in tal senso.
Bhasin ha a tal proposito spiegato come KPMG sfrutta l'infrastruttura di Chainalysis per identificare potenziali attività illecite che potrebbero essere legate alla sua clientela. "Le frodi sono presenti in ogni settore," ha affermato Bhasin, ma le banche sarebbero più propense a collaborare con gli operatori dell'industria crypto che implementano sistemi per identificare potenziali attività illecite.
"Presto avverrà il contrario: non occuparsi di criptovalute e asset digitali sarà considerato un rischio per la carriera," ha dichiarato Bhasin. "Se la tua azienda non offrirà questi prodotti, lo faranno i tuoi concorrenti e otterranno un vantaggio su di te."