L'IRS degli Stati Uniti sta esaminando terminali e ATM per la vendita di criptovalute

John Fort, a capo dell'Internal Revenue Service (IRS) Criminal Investigation degli Stati Uniti, ha dichiarato che l'autorità di regolamentazione sta esaminando potenziali problemi fiscali causati dai terminali e ATM per la vendita di Bitcoin (BTC) e altre criptovalute.

Come riportato in data 15 novembre da Bloomberg Law, Fort ha dichiarato che l’IRS sta collaborando con le forze dell’ordine per indagare su utilizzi illeciti di nuove tecnologie come le criptovalute. In particolare, l'uomo ha affermato:

"Stiamo studiando questi strumenti, specialmente quelli che potrebbero o meno essere connessi a conti bancari. [...] In altre parole, se puoi andare, inserire contanti e ottenere Bitcoin, ovviamente siamo potenzialmente interessati alla persona che utilizza il terminale e alla fonte del denaro. Ma poniamo attenzione anche agli operatori del terminale."

Un servizio molto diffuso

Secondo Coin ATM Radar, ci sono ben 4.129 terminali e ATM di Bitcoin che negli Stati Uniti consentono agli utenti di acquistare e/o vendere criptovalute in cambio di una commissione. Bloomberg sostiene che tali macchine sono presenti in ogni grande città degli Stati Uniti. Fort ha spiegato che tali servizi sono tenuti a conformarsi al Know Your Customer:

"Sono tenuti a conformarsi alle normative Know-Your-Customer e antiriciclaggio. Crediamo che alcuni di questi operatori non rispettino adeguatamente le regolamentazioni."

Come riportato lo scorso mese da Cointelegraph, Bitstop, società di Bitcoin ATM, ha installato una delle sue macchine all'interno dell'Aeroporto Internazionale di Miami, suggerendo che Bitcoin è utile per spostare denaro quando si viaggia.

Lo stato fiscale rimane incerto

Fort ha spiegato che i problemi legati alla tassazione delle criptovalute sono una minaccia emergente, sostenendo che il settore delle monete digitali è intrinsecamente poco trasparente e limpido: questo incrementa il suo potenziale di non conformità. Al tempo stesso ammette che ad oggi non sono ancora stati depositati casi a riguardo:

"Non abbiamo avuto alcun caso pubblico depositato, ma abbiamo casi aperti in inventario."

Questa settimana Suzanne Sinno, un avvocato dell'IRS Office dell’Associate Chief Counsel, ha sottolineato che le criptovalute non hanno mai goduto di esenzioni sulle imposte, anche prima della revisione fiscale del 2017.