La Corte Suprema d'Israele proibisce alle banche di limitare le attività con criptovalute

Stando a quanto riportato in data 26 febbraio da Finance Magnates, la Corte Suprema d'Israele ha emesso un mandato temporaneo che proibisce a Leumi Bank di limitare le attività bancarie del broker in criptovalute Bits of Gold.

La decisione della Corte Suprema è stata presa per "stabilire un precedente", vale a dire che serve a spiegare a tutte le altre banche del paese che non possono limitare i conti dei propri clienti per attività associate all'industria delle criptovalute.

A giugno dello scorso anno, il tribunale distrettuale di Tel Aviv supportò Leumi Bank quando Bits of Gold richiese un'ordinanza giudiziaria dopo il rifiuto di servizio da parte di Leumi. La banca citò come ragione del rifiuto l'impossibilità per le transazioni in Bitcoin (BTC) di rispettare le leggi antiriciclaggio d'Israele.

A dicembre 2017, Leumi Bank iniziò anche a bloccare i pagamenti dei propri clienti diretti ad exchange di BTC, citando questa volta le leggi israeliane contro il gioco d'azzardo e direttive della Banca d'Israele come i motivi principali dell'interruzione del servizio verso "siti che effettuano scommesse".

In seguito alla decisione della Corte Suprema, questa volta a favore di Bits of Gold, il portale d'informazione Globe ha riportato un annuncio CEO della compagnia Yuval Roash:

“La decisione del tribunale ci permette di continuare a focalizzarci sulla comunità delle criptovalute in Israele. Siamo i primi a richiedere la creazione di regole per attività legate a valute digitali, e saremmo i primi a rispettare tali normative."

Anat Baron, il giudice di questo caso, ha dichiarato che poiché la decisione della banca di limitare il conto di Bits of Gold era stata presa ipotizzando possibili violazioni della legge, la mancanza da parte dell'azienda di tali violazioni negli ultimi cinque anni fa da supporto alla decisione di annullare le restrizioni.

Baron ha tuttavia precisato che la decisione della corte "non mira a ridurre i diritti della banca di analizzare in maniera specifica ogni transazione che avviene nel conto bancario, o di prendere decisioni volte a minimizzare i rischi."

Zioni Pillersdorf Philip, studio legale che rappresenta Bits of Gold, afferma di essere...

“...molto lieto della decisione coraggiosa presa dalla Corte Suprema. Si tratta di una sentenza che stabilirà un precedente incredibilmente importante per quanto riguarda lo scambio di valute digitali."

Poco per volta, il governo d'Israele sta elencando una serie di linee guida per la regolamentazione delle criptovalute nel paese. La scosa settimana l'autorità fiscale israeliana ha infatti dichiarato di considerare le criptovalute una proprietà per quanto riguarda la tassazione; ad agosto dello scorso anno, la Israeli Securities Authority ha invece annunciato la propria intenzione di regolamentare le Initial Coin Offering (ICOs)

Il governo d'Israele ha inoltre affermato di star valutando l'idea di rilasciare la propria criptovaluta nazionale, in un tentativo di limitare gli scambi nel mercato nero.