Il 29 Gennaio, il Garante italiano per la protezione dei dati personali ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che OpenAI sta violando le leggi sulla protezione dei dati e sulla privacy.
Secondo la dichiarazione, a seguito di un'indagine conoscitiva, il Garante ha scoperto che ChatGPT, il popolare chatbot di intelligenza artificiale (AI) di OpenAI, non rispetta le disposizioni contenute nel GDPR dell'Unione Europea.
L'indagine "conoscitiva" è stata avviata nel Novembre 2023 con l'intento di approfondire lo scraping dei dati online da parte dell'AI. L'autorità ha invitato OpenAI a presentare eventuali controdeduzioni in merito alle accuse di violazione entro 30 giorni dall'avviso.
Nella valutazione finale della situazione, il Garante ha dichiarato che prenderà in considerazione il lavoro svolto da una task force di autorità nazionali di vigilanza sulla privacy istituita dall'European Data Protection Framework (EDPB).
La decisione è stata presa a seguito del divieto originario imposto dall'Italia a ChatGPT nel Marzo 2023. All'epoca, il Paese era stato il primo al mondo a vietare l'applicazione di IA, a seguito di una violazione dei dati sulla piattaforma che aveva esposto informazioni personali degli utenti.
Le autorità italiane si sono attirate le critiche per il divieto di ChatGPT e, poche settimane dopo il blocco, hanno dichiarato che avrebbero revocato il divieto a condizione che OpenAI adottasse diverse misure di trasparenza.
Il 29 Aprile, il chatbot AI è tornato nuovamente disponibile in Italia. Tuttavia, il Paese ha monitorato in modo proattivo la situazione relativa allo sviluppo e all'implementazione dell'IA.
A Maggio il governo ha stanziato un fondo di diversi milioni di dollari per i lavoratori a rischio di sostituzione per mano dell'IA. Lo strumento mirava anche a migliorare lo sviluppo delle competenze digitali per il gruppo a rischio.
Il 26 Gennaio l'Italia ha multato la città di Trento per 54.000 $ per uso improprio della tecnologia AI durante un progetto di ricerca scientifica che utilizzava telecamere, microfoni e social network. È stata la prima città italiana a ricevere una simile multa.
L'Italia ha assunto la Presidenza del G7 per il 2024 e ha dichiarato, tra le altre cose, che intende affrontare la regolamentazione dell'IA come una delle principali priorità. Il primo ministro del Paese, Giorgia Meloni, ha dichiarato che intende organizzare una sessione speciale dedicata all'IA con i membri del G7 prima del primo vertice dei leader, previsto per Giugno.