A dieci mesi dal noto attacco informatico, l'exchange giapponese Coincheck ripristina il trading di NEM

Secondo quanto riportato dal portale d'informazione FNNews, l'exchange giapponese di criptovalute Coincheck ha ufficialmente ripristinato il trading di NEM (XEM), a seguito di una ristrutturazione completa della propria piattaforma.

A gennaio di quest'anno Coincheck ha subito un terribile attacco informatico, portando al furto di 534 milioni di dollari in NEM dai portafogli della compagnia.

Nell'ultimo annuncio la compagnia ha svelato di essersi unita alla Japan Security Association, e di essere finalmente "pronta a restaurare la propria immagine". Oltre allo scambio di NEM, la piattaforma supporterà anche il trading di Ethereum (ETH) e Lisk (LSK). L'azienda ha anche sottolineato che "la sicurezza della nostra tecnologia è stata verificata attraverso una collaborazione con esperti esterni sulla gestione di NEM, Ethereum e Lisk"

Dopo l'hack di gennaio, Coincheck ha ricevuto un'ordinanza di miglioramento da parte della Financial Services Agency (FSA), l'organo giapponese di regolamentazione finanziaria. L'istituzione governativa aveva richiesto l'applicazione di "riforme drastiche" ai sistemi di gestione, nonché miglioramenti alle misure antiriciclaggio.

Ad aprile Coincheck è stata acquisita dal fornitore giapponese di servizi finanziari Monex Group, al prezzo di 3,6 miliardi di yen (33,5 milioni di dollari). I fondatori della piattaforma Koichiro Wada e Yusuke Otsuka si sono conseguentemente dimessi dalle rispettive posizioni di CEO e COO, continuando tuttavia operare come dirigenti all'interno dell'azienda.

Lo scorso mese Monex ha annunciato di aver ripristinato le registrazioni di nuovi conti su Coincheck, e di aver abilitato il trading ridotto per Bitcoin (BTC), Ethereum Classic (ETC), Litecoin (LTC) e Bitcoin Cash (BCH).

A 24 ore dall'annuncio il valore di NEM è aumentato del 6,18%, toccando quota 0,11$.