Giappone: la National Police Agency introdurrà un software capace di tracciare le transazioni in criptovalute

Per contrastare gli utilizzi illeciti sempre più diffusi delle criptovalute, la National Police Agency (NPA) giapponese pianifica di introdurre uno speciale software capace di tracciare la cronologia delle transazioni delle monete digitali. La notizia è stata riportata sul canale nazionale NHK in data 30 agosto.

Per coprire le spese di tale iniziativa, la NPA progetta inoltre di incrementare il proprio budget per il prossimo anno fiscale di 35 milioni di yen, equivalenti a circa 315.000$.

Il software è stato sviluppato da una compagnia privata, il cui nome non è stato tuttavia svelato. Tale programma, spiega NHK, permetterà di estrarre i dati necessari per portare avanti le indagini, visualizzare i registri pubblici e mostrare a quale scopo gli exchange di criptovalute hanno utilizzato i propri fondi.

Questo mese, il produttore giapponese di software Trend Micro ha scoperto che è possibile acquistare in rete un malware che attacca gli sportelli automatici per la distribuzione di Bitcoin (BTC). Venduto al prezzo di 25.000$, nel pacchetto è inclusa una scheda con proprietà EMV e NFC, permettendo ai criminali di rubare l'equivalente in BTC di 6.750 dollari, euro o sterline.

La scorsa settimana il commissario della Financial Services Agency (FSA), l'ente giapponese di regolamentazione finanziaria, ha dichiarato che l'agenzia desidera "una crescita nel rispetto delle normative" per il settore delle criptovalute, aggiungendo inoltre che il governo non pianifica di "ostacolare l'industria in maniera eccessiva". L'obiettivo della FSA è pertanto trovare un equilibrio tra innovazione tecnologia e protezione dei consumatori.

Recentemente la FSA ha rivelato i risultati delle proprie ispezioni effettuate nelle sedi degli exchange di criptovalute del paese, affermando che sarà necessario rivedere "in maniera significativa" le procedure di registrazione. L'ente di regolamentazione ha inoltre scoperto che i sistemi di manutenzione e controllo degli exchange non sono rimasti al passo con i volumi in continua crescita delle transazioni.