La piattaforma di mercati predittivi Kalshi si trova ad affrontare complicazioni legali nello Stato americano del Massachusetts a seguito della sentenza di un giudice che ha stabilito l'impossibilità per i residenti di utilizzare il sito web per le scommesse sportive.
Stando a quanto riportato martedì da Reuters, il giudice della Corte Superiore della contea di Suffolk Christopher Barry-Smith avrebbe dichiarato l'intenzione di emettere un'ingiunzione preliminare nei confronti di Kalshi, vietando alla piattaforma di offrire scommesse sportive senza la necessaria licenza di gioco.

La sentenza è stata emanata in seguito alla denuncia presentata a settembre dal procuratore generale del Massachusetts Andrea Joy Campbell contro Kalshi, in cui si sosteneva che la piattaforma offrisse “scommesse sportive illegali e non sicure”. Stando a Reuters, l'ingiunzione di martedì è stata emessa su richiesta di Campbell.
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Cointelegraph ha contattato un portavoce di Kalshi per ottenere un commento, ma senza ricevere risposta al momento della pubblicazione.
Insieme a Polymarket, Kalshi costituisce una delle più grandi piattaforme di mercati predittivi a livello globale. Entrambi i siti web offrono contratti su eventi relativi a svariati argomenti, dalla politica statunitense ai risultati degli eventi sportivi europei.
Altri Stati americani e legislatori federali prendono di mira mercati predittivi
La causa intentata dal Massachusetts contro Kalshi rappresenta solo una delle numerose azioni legali intraprese dai singoli Stati e dai legislatori statunitensi in risposta alle piattaforme di mercati predittivi, in gran parte non regolamentate.
Sebbene Kalshi abbia ottenuto una vittoria legale contro la Commodity Futures Trading Commission degli Stati Uniti nel 2024 in merito alle scommesse sulle elezioni, i mercati predittivi continuano ad attirare l'attenzione di molti legislatori.
A gennaio, l'attenzione si è intensificata dopo che un utente di Polymarket avrebbe guadagnato più di 400.000$ su un contratto legato alla potenziale destituzione dell'allora presidente venezuelano Nicolás Maduro, suscitando accuse di insider trading e rinnovate richieste di limitare chi può partecipare ai mercati di previsione politica.

