La mancanza di ETN tiene Wall Street lontana dal Bitcoin, lo sostiene l'analista del CBOE Ed Tilly

Ed Tilly, CEO e presidente del Chicago Board Options Exchange (CBOE), ha dichiarato che, per entrare nel settore delle criptovalute, le istituzioni di Wall Street hanno bisogno di exchange-traded note (ETN) sul Bitcoin (BTC). Il sito di notizie Business Insider ha riportato le dichiarazioni di Tilly il 18 gennaio.

Secondo l'articolo di Business Insider, Tilly ha affermato che "la crescita del Bitcoin è ancora ostacolata dalla mancanza di un prodotto commerciale diretto agli investitori 'mom-and-pop' ". Egli sostiene che i future sul Bitcoin non abbiano registrato una crescita sostanziale a causa della mancanza di un'ETN o un tracker ancorati al BTC per i clienti retail.

L'articolo spiega che sia i future che le exchange-traded note rappresentano degli importanti punti di accesso per l'investitore tipo di Wall Street, pur essendo le ETN molto più accessibili, grazie ad una barriera d'ingresso più bassa rispetto a quella dei future.

Secondo Tilly, il motivo per il quale le autorità di regolamentazione non hanno ancora approvato un prodotto exchange-traded basato sul Bitcoin, come le varie proposte di ETF (exchange-traded fund) ancora in sospeso, risiede nella loro impossibilità di proteggere gli investitori dalla manipolazione su un mercato che non possono controllare.

Come riportato da Cointelegraph, l'imprenditore e conduttore della CNBC Brian Kelly ritiene che l'approvazione di un ETF sul Bitcoin (BTC) nel 2019 sia piuttosto improbabile.

Inoltre, secondo una notizia diffusa qualche settimana fa, anche il gestore di fondi indicizzati sulle criptovalute Bitwise Asset Management avrebbe presentato una domanda di ETF sul Bitcoin alla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti.