Secondo un'analisi, l'exchange di criptovalute Coinbase non riesce a tener testa alla sua crescita

Secondo quanto riportato il 22 giugno da Business Insider, l'exchange di criptovalute statunitense Coinbase è stato criticato per non riuscire a tener testa al tasso di crescita che sta riscontrando.

Business Insider cita dei documenti ottenuti da Mashable attraverso un processo FOIA (Freedom of Information Act) della durata di cinque mesi, che comprende 134 pagine di reclami presentati dagli utenti di Coinbase alla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti e al Dipartimento di supervisione della California.

Tra i reclami più comuni elencati da Mashable vi sono la difficoltà di accedere ai fondi o di trasferirli su altri account.

Un utente è arrivato al punto di accusare Coinbase di azioni criminali, mentre un altro crede che la società stia trattenendo i suoi fondi perché li ha reinvestiti.

I documenti indicano che l'azienda fa fatica a rispondere a tutti gli interrogativi dei clienti, probabilmente a causa della sua crescita vertiginosa: ad ottobre 2017 Coinbase contava ben 11,7 mln di clienti, il 148% in più rispetto ai 4,7 mln dell'anno precedente.

Un portavoce di Coinbase ha risposto a Mashable, spiegando che:

"... nel 2017 la domanda dei consumatori per i nostri servizi è aumentata di 40 volte, e a novembre e dicembre di quell'anno abbiamo registrato una crescita del volume delle transazioni del 295%".

Un utente citato da Mashable sostiene inoltre che la compagnia starebbe dando più importanza alla crescita che ai clienti, "commercializzando un servizio che sa di non poter fornire".

Coinbase ha dichiarato a Mashable di aver potenziato il team di supporto di oltre il 150% negli ultimi mesi, e di essere perciò "capace di risolvere i problemi molto più velocemente".

Nel frattempo, Coinbase continua a diversificare i propri servizi e a raggiungere una clientela sempre più ampia, rivelando di voler entrare nel mercato giapponese e lanciando una nuova suite di prodotti dedicata agli investitori internazionali.

L'exchange si sta anche impegnando a diventare un broker-dealer registrato SEC, grazie all'acquisizione di una società di servizi finanziari. Ciò gli consentirebbe di offrire security basate su blockchain sulla propria piattaforma e di espandere ulteriormente i suoi servizi di trading, per i quali pare stia cercando di ottenere una licenza bancaria federale.