LocalBitcoins, popolare piattaforma per lo scambio peer-to-peer (P2P) di criptovalute, ha ufficialmente confermato la rimozione del trading in denaro tradizionale. Questa opzione era già stata eliminata, in maniera silenziosa, in data 1 giugno, scatenando le ire della comunità.
All'interno del comunicato ufficiale LocalBitcoins spiega che la compagnia ha sede in Finlandia, e che le proprie responsabilità vengono pertanto determinate dall'Act on Detecting and Preventing Money Laundering and Terrorist Financing. Questa normativa richiede il rispetto da parte degli exchange di regole estremamente severe.
In particolare, l'azienda afferma:
"Al fine di adattare la società all'ambiente normativo corrente, abbia dovuto rivedere la nostra politica sugli scambi in denaro tradizionale, nonché le aree geografiche dove offrire i nostri servizi. Di conseguenza, il trading in valuta fiat è stato disabilitato sulla nostra piattaforma a partire da sabato 1 giugno."
A maggio, a causa delle regole imposte dall'Unione Europea, LocalBitcoins aveva bloccato l'utilizzo del servizio da parte degli utenti iraniani. Pare infatti che l'Iran pianifichi di utilizzare le criptovalute per aggirare le sanzioni internazionali.