Il regolatore finanziario della Malesia e la banca centrale del paese hanno emesso un comunicato stampa in cui hanno confermato di aver "messo in atto" una legislazione su Initial Coin Offering (ICO) e criptovalute.
La dichiarazione della Malaysia's Securities Commission (SC) e della Bank Negara Malaysia (BNM), che arriva dopo le osservazioni di alcuni esponenti del governo secondo cui la regolamentazione completa del settore potrebbe arrivare nel primo trimestre del 2019, ribadisce anche la necessità di rispettare le leggi in materia di security.
"La SC disciplinerà le emissioni di asset digitali tramite initial coin offering (ICO) e il trading di asset digitali presso gli exchange in Malesia", conferma il comunicato.
"Stiamo mettendo in atto delle regolamentazioni per far rientrare gli asset digitali all'interno delle leggi sulle security, per promuovere un mercato corretto e garantire la protezione degli investitori."
Quest'anno la Malesia ha assunto, se pur lentamente, una posizione ufficiale sulle attività legate alle criptovalute. Il mese scorso, il ministro delle finanze del paese Lim Guan Eng ha affermato che chiunque desideri emettere un nuovo asset avrebbe potuto farlo solo con la benedizione della BNM.
"Consiglio a tutti coloro che desiderano introdurre una criptovaluta (in stile) Bitcoin di consultare prima la Bank Negara Malaysia, in quanto è l'autorità che emetterà la decisione sul meccanismo finanziario".
Intanto, è partita un'iniziativa locale denominata "Hope Coin", che potrebbe però dover attendere il completamento dei processi di regolamentazione prima di essere lanciata.
La mossa del governo malese arriva sulla scia degli sviluppi in Thailandia, che da circa sei mesi si trova nella fase di "introduzione" delle proprie regolamentazioni.