Marathon Patent Group, la società di crypto mining con sede in Nevada, ha comprato 10.000 ASIC Antminer S-19 Pro nell’ambito dei suoi piani per diventare la società di mining più grande in America del Nord.

L’azienda quotata ha annunciato l’acquisto il 26 ottobre, rivelando il progetto di gestire un hash rate operativo di 2,56 exahash al secondo (EH/s) entro luglio 2021, pari all’1,9% dell’attuale hash power dell’intero network di Bitcoin.

Crescita prevista dell’hash power di Marathon Patent Group fino a luglio 2021: Globenewswire

La società aveva in precedenza ordinato 10.500 S19 Pro per rafforzare l’operazione esistente di 2.560 unità.

Fatta eccezione per 500 miner che dovrebbero arrivare a novembre di quest’anno, i dispositivi verranno consegnati nel corso della prima metà del 2021, con 4.000 unità previste a gennaio, 6.300 a febbraio, 4.800 a marzo e 1.800 ad aprile, maggio e giugno rispettivamente.

Sembra iniziata la gara per aggiudicarsi il titolo di Bitcoin miner più grande in America del Nord. All’inizio del mese, Riot Blockchain ha annunciato l’acquisto di 2.500 S19 Pro, con un dispiegamento previsto per dicembre. 

Prima del nuovo ordine di Marathon, Riot Blockchain mirava ad emergere come il principale miner della regione con un hash rate target di 2,3 EH/s per giugno 2021 dopo aver comprato 18.640 S-19 nel corso dell’anno.

Anche se l’attuale hash rate operativo di Riot pari a 519 pentahash al secondo (PH/s) supera la capacità del concorrente, di circa 300 PH/s, Marathon prevede di sorpassare Riot ad aprile 2021.

Crescita prevista dell’hash power di Riot Blockchain fino a giugno 2021: Prnewswire

Layer1, società con sede in Texas, sembra essere distratta dal suo obiettivo di raggiungere il 30% dell’hash rate globale. Un giudice distrettuale statunitense ha respinto la mozione per annullare la causa per violazione di brevetto intentata dall’azienda tecnologia Lancium

Secondo Lancium, le operazioni di mining di Layer1 violano il suo brevetto per un sistema che aiuta i data center a disattivarsi o riavviarsi in risposta alle fluttuazioni dei prezzi dell’energia elettrica. Nonostante la registrazione del brevetto a marzo 2020, Lancium sostiene che Layer1 sta usando lo stesso sistema sotto il titolo di “proprietary demand-response software.”

Apprezziamo il rapido rifiuto del Giudice Albright,” ha commentato il CEO di Lancium, Michael McNamara, aggiungendo: “Aspettiamo con impazienza le prossime fasi del processo e, in definitiva, l’opportunità per presentare il nostro caso alla giuria.” Dopo la presentazione della causa, Layer1 non ha annunciato nessuna espansione della capacità.