Secondo Cumberland Research, il mercato è eccessivamente focalizzato sull'hard fork Constantinople di Ethereum

La società di ricerca Cumberland Research crede che attualmente il mercato sia fin troppo focalizzato sugli aggiornamenti Constantinople e Serenity della rete Ethereum (ETH), oscurando migliorie potenzialmente più importanti.

L'hard fork Constantinople trasformerà radicalmente la blockchain di Ethereum, implementando una vasta gamma di modifiche volte a rendere meno brusco la transazione da un algoritmo di consenso Proof-of-Work (PoW) ad uno Proof-of-Stake (PoS), molto più efficiente dal punto di vista energetico.

L'implementazione di Constantinople è stata tuttavia rimandata già due volte: gli sviluppatori della rete avevano infatti scoperto una falla nella sicurezza che consentiva di rubare fondi dagli smart contract.

Secondo Cumberland Research, nel suo stato attuale la rete Ethereum non potrebbe supportare milioni di applicazioni decentralizzate a causa della poca flessibilità offerta dall'architettura Ethereum Virtual Machine (EVM). E più a lungo verrà rimandato il passaggio a PoS, maggiormente questi problemi diverranno evidenti.

Ma i ricercatori affermano che anche altre migliorie al mainnet, come Ethereum 1.x previsto per giugno di quest'anno, potrebbero risolvere molti di questi difetti. In particolare, la proposta Ethereum 1.x mira ad incrementare l'usabilità dei contratti intelligenti e a ridurre l'intasamento sempre maggiore della blockchain.

Nonostante Ethereum 1.x si trovi ancora in fase pre-EIP, secondo i ricercatori si tratta di un aggiornamento estremamente sottovalutato dalla comunità, che potrebbe offrire maggiori benefici a breve e medio termine rispetto a Constantinople o Serenity. 

La scorsa settimana gli sviluppatori di Ethereum hanno lanciato la versione pre-release dell'aggiornamento 2.0, segnando "il primo di una serie di aggiornamenti settimanali, che avverranno nel corso del mese di febbraio".

Il grafico mensile del prezzo di Ethereum mostra un costante movimento verso il basso. In data 7 gennaio il valore della criptovaluta era infatti di 157$, mentre adesso oscilla attorno ai 105$: una contrazione di oltre il 30%.

Grafico dei movimenti mensili di Ethereum. Fonte: CoinMarketCap