Stando a quanto rivelato in data 26 aprile dal Patent and Trademark Office degli Stati Uniti (USPTO), MasterCard ha registrato un brevetto per un sistema che permette di attivare nuovi nodi sulla Blockchain in maniera molto più efficiente.
Tale brevetto, depositato originariamente ad ottobre del 2016, spiega che al momento attivare nuovi nodi può risultare particolarmente complesso, in quanto è necessario verificare individualmente una quantità incredibile di dati prima di poter partecipare attivamente alla rete. Il documento afferma che l'attivazione di nuovi nodi richiede la verifica di "migliaia, milioni, o addirittura miliardi di registri di transazione [...] su un vasto numero di blocchi differenti", generando un notevole ritardo.
Il brevetto propone una soluzione tecnica per migliorare la velocità di navigazione: delle "fast track flag" inserite all'interno degli header dei blocchi, così che i nuovi nodi possano scansionare e verificare la Blockchain molto più velocemente. All'interno del documento viene inoltre spiegato che tale sistema sfrutterà anche un software particolare, specializzato in querying, hashing e operazioni firmatarie, allo scopo di migliorare ulteriormente l'efficienza del sistema.
Ad oggi MasterCard Labs abbia presentato oltre 30 "brevetti legati alla tecnologia Blockchain e alle criptovalute". In data 12 aprile, lo USPTO ha rivelato un brevetto di MasterCard che mira a combattere la falsificazione ed il furto di dati su sistemi decentralizzati; ad ottobre dello scorso anno, la compagnia ha lanciato un sistema Blockchain per pagamenti business-to-business; un mese più tardi ha anche presentato una tecnologia per pagamenti istantanei.
La compagnia sembra estremamente favorevole alla Blockchain, ma contraria al Bitcoin: lo scorso anno il CEO dell'azienda ha definito ogni valuta non distribuita dal governo "spazzatura". A marzo invece un rappresentante di MasterCard ha sottolineato che l'azienda accetterà ufficialmente solo criptovalute distribuite da una banca centrale.