Michael Saylor ha dichiarato che i 400 milioni di dollari della riserva di Bitcoin detenuta dalla società di business intelligence MicroStrategy potrebbero essere liquidati in qualsiasi momento.

In un’intervista del 22 settembre, Saylor ha spiegato a Bloomberg che, nonostante “la volatilità non sia in realtà un motivo per vendere,” non esiterebbe a scaricare da un momento all’altro i 38.250 Bitcoin (BTC) di MicroStrategy se i rendimenti di un asset alternativo dovessero incrementare.

La società ha accumulato Bitcoin attraverso una serie ben orchestrata di 17.338 transazioni off-chain separate, ma il CEO ha affermato che liberarsene sarebbe molto più semplice.

Possiamo liquidarlo un giorno qualsiasi della settimana, a qualsiasi ora,” ha dichiarato Saylor. “Se dovessi liquidare 200 milioni di dollari in Bitcoin, credo che potrei farcela in un sabato.

Tuttavia, non c’è motivo di supporre che Saylor abbia intenzione di vendere i Bitcoin appena acquisiti dalla società tanto presto, soprattutto considerando la previsione del CEO secondo cui la cosiddetta inflazione degli asset aumenterà ad oltre il 20% annuo, erodendo il potere d’acquisto. “Siamo piuttosto sicuri che Bitcoin sia meno rischioso rispetto al detenere contanti o oro,” ha commentato.

L’11 agosto, MicroStrategy ha annunciato di aver acquistato 21.454 BTC per 250 milioni di dollari, adottando la criptovaluta come asset di riserva principale. In seguito all’investimento iniziale, la società ha accumulato altri 16.796 Bitcoin per 175 milioni di dollari.

Le riserve totali sono ora valutate a circa 401,5 milioni di dollari, dopo la recente perdita del 6% segnata dal crypto asset, ovvero un rendimento negativo del 3,2% dopo sei settimane. Tuttavia, nel 2020 Bitcoin ha tracciato complessivamente una traiettoria in aumento, passando dai 7.000$ di gennaio ai tentativi di rompere la barriera a 11.000$ di settembre.

Nonostante la sua dichiarazione nel 2013 secondo cui “Bitcoin ha i giorni contati,” da allora Saylor è diventato un grande sostenitore delle crypto, dimostrando con un tweet del 20 settembre di aver adottato una mentalità da massimalista di Bitcoin, definendo BTC uno dei pochi “network di crypto-asset.

Siamo piuttosto sicuri che Bitcoin sia meno rischioso rispetto al detenere contanti o oro,” ha spiegato il CEO a Bloomberg. Proseguendo, ha predetto che probabilmente altre compagnie investiranno in Bitcoin nei prossimi sei mesi.