MicroStrategy, società di business intelligence, e Tether, emittente di stablecoin, sono state le ultime due aziende a negare pubblicamente qualsiasi esposizione significativa a Silvergate Bank.
La notizia arriva a seguito dell'annuncio del 1° Marzo da parte di Silvergate, di voler posticipare la presentazione della relazione finanziaria annuale 10-K, facendo temere che la banca possa essere sull'orlo di una dichiarazione di bancarotta.
Di conseguenza, MicroStrategy — che detiene oltre 130.000 Bitcoin (BTC) — ha confermato che il suo collaterale in BTC non è custodito presso Silvergate.
Inoltre, la società fondata da Michael Saylor ha aggiunto che il prestito concesso da Silvergate non dovrà essere rimborsato fino al primo trimestre del 2025 e che un eventuale fallimento o un evento di insolvenza non "accelererebbe" tale rimborso.
Abbiamo un prestito da Silvergate che scade nel 1° trimestre '25. Ci sono preoccupazioni di mercato per le condizioni finanziarie di SI. Per chiunque se lo chieda, la scadenza del prestito non sarebbe accelerata a causa dell'insolvenza o della bancarotta di SI. Il nostro collaterale in BTC non è custodito presso SI e non abbiamo altri rapporti finanziari con SI.
— MicroStrategy (@MicroStrategy) March 2, 2023
We have a loan from Silvergate not due until Q1 ‘25. There are mkt concerns re SI’s fin. condition. For anyone wondering, the loan wouldn’t accelerate b/c of SI insolvency or bankruptcy. Our BTC collateral isn’t custodied w/ SI & we have no other financial relationship w/ SI.
— MicroStrategy (@MicroStrategy) March 2, 2023
Paolo Ardoino, Chief Technology Officer di Tether, ha confermato in un tweet del 2 Marzo che neanche Tether è esposto al Silvergate.
#Tether non ha alcuna esposizione a Silvergate.
— Paolo Ardoino (@paoloardoino) March 2, 2023
#Tether does not have any exposure to Silvergate.
— Paolo Ardoino (@paoloardoino) March 2, 2023
Il crollo della banca potrebbe rivelarsi molto costoso per il settore delle criptovalute in generale.
Silvergate è un'azienda fintech che fornisce soluzioni e servizi di infrastruttura finanziaria ad alcuni dei maggiori exchange di criptovalute, investitori istituzionali e società di mining a livello mondiale.
Offre una piattaforma di pagamenti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, denominata Silvergate Exchange Network, che secondo quanto riferito ha elaborato oltre 1.000 miliardi di dollari di transazioni dal 2017.
L'azienda fornisce anche una piattaforma infrastrutturale per le stablecoin, la gestione della custodia degli asset digitali e servizi di prestito collateralizzato a diversi operatori istituzionali del settore delle criptovalute.
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Malgrado i grandi effetti di rete, il ritardo nella presentazione del 10-K sembra aver avuto conseguenze sulle sue partnership.
Entro 24 ore dal ritardo nella presentazione del 10-K, Coinbase, Circle, Bitstamp, Galaxy Digital e Paxos hanno confermato che ridurranno le loro partnership con la banca di criptovalute.
Gemini ha anche annunciato di aver smesso di accettare i depositi dei clienti e di elaborare i prelievi attraverso Silvergate ACH e i bonifici bancari.
Secondo quanto riferito, altri operatori che hanno tagliato o ridotto i legami sono Crypto.com, Blockchain.com, Wintermute, GSR e Cboe Digital.
Nel frattempo, un portavoce di Binance ha confermato a Cointelegraph che l'exchange non ha alcuna partnership con Silvergate e non utilizza i suoi servizi.
Silvergate non ha presentato la relazione annuale a causa di indagini normative. Forse non è solvibile.
Hanno già perso la maggior parte dei loro partner. pic.twitter.com/LKdQtNfRRe
— Quinten | 048.eth (@QuintenFrancois) March 2, 2023
Silvergate failed to file their annual report citing regulatory investigations. Possibly not solvent.
— Quinten | 048.eth (@QuintenFrancois) March 2, 2023
They already lost majority of their partners. pic.twitter.com/LKdQtNfRRe
Le preoccupazioni per i potenziali problemi finanziari di Silvergate sono emerse per la prima volta nel quarto trimestre del 2022, quando ha riportato una perdita netta di 1 miliardo di dollari a seguito del crollo shock di FTX a Novembre.
Gli esatti rapporti tra Silvergate e FTX sono stati recentemente oggetto di un'indagine da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, anche se al momento non è stata formulata alcuna accusa di illecito.
Il 14 Febbraio i querelanti di una nuova class action contro FTX hanno accusato Silvergate di "favoreggiamento" di uno "schema fraudolento multimiliardario" orchestrato da Sam Bankman-Fried, ex CEO di FTX.
Nonostante molte aziende abbiano dichiarato di non essere esposte a Silvergate, la banca ha comunque gestito oltre 3,8 miliardi di dollari in depositi di clienti nel quarto trimestre del 2022. Secondo Silvergate, si tratta di un forte calo rispetto agli 11,9 miliardi di dollari del terzo trimestre 2022.
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Dalla notizia del ritardo nella presentazione del 10-K, il 1° Marzo, il prezzo delle azioni di Silvergate è sceso di ben il 58,7% fino a 5,57 $. Il titolo è sceso di oltre il 97% dal suo massimo storico di 219,7 $, raggiunto il 14 Novembre 2021.