Il colosso del mining Bitmain ha perso 625 mln di dollari nei primi due mesi del 2019

Secondo quanto riferito il 2 agosto dal media locale QQ, Bitmain, famoso produttore cinese di Application Specific Integrated Circuit (ASIC), avrebbe perso 625 milioni di dollari nei primi due mesi di quest'anno.

Persi centinaia di milioni di dollari

Secondo il rapporto, tra l'inizio dell'anno e il mese di marzo l'impresa avrebbe subito perdite pari a 625 milioni di dollari, nello specifico 345 mln a gennaio e 280 mln a febbraio. Questi risultati sarebbero il frutto della vendita di macchine ASIC obsolete, basate su processo produttivo a 16 nanometri, ad un prezzo relativamente basso. Una volta liberato l'inventario, l'azienda si aspetta di tornare in positivo grazie alla vendita dei suoi nuovi miner a 7 nanometri.

Le nuove macchine a 7nm, appartenenti alla serie Antminer S17 lanciata il 9 aprile, dovrebbero garantire alla società un margine di profitto lordo pari al 30% già nel mese stesso del lancio.

Come riportato da Cointelegraph a giugno, Bitmain sta rivalutando il lancio della sua initial public offering, dato che il mercato delle criptovalute sta di nuovo registrando guadagni. Mentre la società sperava di raccogliere 3 miliardi di dollari da un'IPO prevista ad Hong Kong, secondo il rapporto più recente il target sarebbe stato ridotto tra i 300 milioni e i 500 milioni di dollari, e la quotazione spostata negli Stati Uniti.

Secondo alcuni rumor emersi pochi giorni fa, Canaan Creative, uno dei principali competitor di Bitmain, è diventata la prima società di mining cinese a richiedere un'IPO negli USA.