La National Aeronautics and Space Administration (NASA) ha concesso una nuova sovvenzione per lo sviluppo di un velivolo spaziale che possa prendere decisioni autonomamente sfruttando la tecnologia Blockchain.

Jin Wei Kocsis, assistente d'ingegneria elettrica e informatica alla University of Akron in Ohio, ha ricevuto dalla NASA una donazione da 330.000$ per il supporto della sua ricerca. Kocsis ha dichiarato che il programma studierà le applicazioni della rete Blockchain di Ethereum nello sviluppo di un sistema informatico che possa essere utilizzato nello spazio profondo:

"In questo progetto, la tecnologia Blockchain di Ethereum verrà sfruttata per lo sviluppo di una rete decentralizzata, sicura e cognitiva ed di un'infrastruttura informatica per l'esplorazione dello spazio profondo. Spero di poter sviluppare una tecnologia che possa riconoscere le minacce ambientali ed evitarle, nonché completare numerosi compiti in maniera del tutto automatica. Sono onorata che la NASA abbia riconosciuto il mio lavoro, e desiderosa di approfondire l'abilità della tecnologia di pensare e compiere azioni di propria volontà."

Il sistema utilizza la tecnologia dei "contratti intelligenti" per dare vita ad una sonda che possa "pensare" in maniera autonoma, così da rivelare e schivare automaticamente eventuali detriti fluttuanti. Wei Kocsis spera che, grazie a questa tecnologia, in futuro i velivoli spaziali riusciranno a completare un maggior numero di compiti, fornire più dati ed offrire agli scienziati più tempo per l'analisi delle informazioni.

La University of Akron non ha rivelato alcuna tempistica precisa riguardo a quando la tecnologia ideata dalla donna verrà effettivamente utilizzata nello spazio. Thomas Kacpura, Advanced Communications Program Manager del Glenn Research Center della NASA, ha dichiarato che questa è stata la prima volta che il centro di ricerca ha considerato l'utilizzo della tecnologia Blockchain per la navigazione nello spazio.