Le aziende petrolifere potrebbero ridurre le proprie spese del 30% grazie alla blockchain, afferma il CEO di Data Gumbo

Gli operatori internazionali del settore del petrolio potrebbero ottenere un risparmio di almeno il 30% grazie all'utilizzo della tecnologia blockchain nella propria infrastruttura: lo rivelano i dati raccolti da Data Gumbo, una compagnia specializzata nella realizzazione di prodotti "Blockchain-as-a-Service" per le imprese industriali.

Durante un'intervista recentemente pubblicata su Bloomberg, il CEO di Data Gumbo Andrew Bruce ha discusso in merito alla realizzazione di una piattaforma blockchain per l'industria del petrolio. A suo parere, implementando tecnologie come l'esecuzione automatica di contratti, tali aziende potrebbero ridurre le proprie spese amministrative di almeno il 30%.

A maggio di quest'anno, Data Gumbo ha ottenuto un finanziamento di 6 milioni di dollari da molte importanti società produttrici di energia, al fine di migliorare le catene di distribuzione di petrolio e gas. Il prodotto di Data Gumbo rende le transazioni totalmente automatiche, eliminando le dispute e riducendo notevolmente i tempi di riconciliazione all'interno delle catene logistiche.

Recentemente Steve Wozniak, uno dei fondatori del colosso statunitense della tecnologia Apple, ha investito in Efforce, una società che mira a ridurre i consumi energetici grazie all'utilizzo della tecnologia blockchain.