Chiuso il sito web dello schema Ponzi OneCoin

Il sito web per lo schema Ponzi OneCoin è stato finalmente chiuso, dopo mesi che le autorità degli Stati Uniti hanno condannato uno dei suoi fondatori per frode.

Come osserva BehindMLM.com, l'indirizzo web OneCoin.eu non corrisponde più a nessun sito dal 30 novembre.

L'inchiesta legale chiude OneCoin.eu

Dopo le indagini, un rappresentante di EurID, la società che gestisce i nomi di dominio .eu, ha confermato alla pubblicazione che il sito web era offline a causa del procedimento penale contro OneCoin.

"Il nome di dominio è sotto inchiesta legale. La invitiamo a controllare il nostro WHOIS per lo stato del nome di dominio", recita la risposta della compagnia.

L'evento segna l'ultima di una serie di rivelazioni nella chiusura di OneCoin, che ha funzionato per anni, frodando gli investitori per oltre 4 miliardi di dollari.

Come riportato da Cointelegraph, il caso legale del mese scorso si è concentrato su un avvocato associato alla cofondatrice Ruja Ignatova, che secondo i procuratori avrebbe aiutato la donna a riciclare circa 400 milioni di dollari.

"Scam" rimane uno dei termini più associati a Bitcoin

OneCoin ha suscitato per la prima volta dei sospetti nel lontano 2015, quando Cointelegraph pubblicò un articolo che riprendeva una ricerca di BehindMLM.

Negli anni seguenti, i governi di ​​tutto il mondo hanno emesso degli avvertimenti sulle attività dello schema, che prometteva ritorni enormi in cambio di investimenti relativamente piccoli.

Ignatova è attualmente latitante, mentre suo fratello, il cofondatore Konstantin Igantov, si è dichiarato colpevole di riciclaggio di denaro e frode, e rischia fino a 90 anni di carcere.

Intanto, a novembre un altro progetto crypto ha attirato parecchie polemiche. Il creatore dell'altcoin HEX Richard Hart è finito sotto i riflettori per aver promesso token gratuiti ai possessori di Bitcoin (BTC).

HEX si descrive come "la prima blockchain ad alto interesse".