OpenSea, marketplace di token non fungibili (NFT), giovedì ha annunciato licenziamenti di massa, aggiungendosi alle altre società crypto che hanno ridotto il personale in uno dei periodi più volatili della storia del settore.

Giovedì pomeriggio, il cofondatore e CEO Devin Finzer ha pubblicato su Twitter la notizia che la sua azienda stava licenziando fino al 20% del personale. In un lungo messaggio inviato ai dipendenti, Finzer ha attribuito la responsabilità dei licenziamenti a "una combinazione senza precedenti di mercato al ribasso e ampia instabilità macroeconomica":

Oggi è un giorno difficile per OpenSea, poiché lasciamo andare circa il 20% del nostro team. Ecco la nota che ho condiviso con il nostro team questa mattina: pic.twitter.com/E5k6gIegH7

— Devin Finzer (dfinzer.eth) (@dfinzer) July 14, 2022

"Dobbiamo preparare l'azienda alla possibilità di una crisi prolungata", ha dichiarato, aggiungendo:

"Le modifiche che stiamo apportando oggi ci mettono in condizione di poter restare più anni nel mercato e sopportare vari scenari ribassisti (5 anni al volume attuale), e ci danno la certezza di dover affrontare questo processo una sola volta."

I licenziamenti riflettono lo stato disastroso del mercato delle criptovalute, il cui valore complessivo è diminuito di oltre due terzi rispetto al picco dello scorso anno. Il fatto che OpenSea, il più grande mercato NFT al mondo per volume, stia tagliando posti di lavoro è una chiara dimostrazione del fatto che nessuna azienda è al sicuro dal crollo durante il crypto winter.

I licenziamenti di massa nelle società di criptovalute sono diventati la norma negli ultimi mesi: Gemini, Crypto.com, BlockFi e Coinbase hanno tagliato centinaia di posti di lavoro. Secondo una stima, solo a giugno le società di criptovalute hanno perso 1.700 dipendenti.

Detto questo, non tutte le aziende del settore stanno riducendo il personale. Il colossi BinanceKraken e FTX hanno riaffermato l'intenzione di voler assumere altri dipendenti nei prossimi mesi.