Stando ad un resoconto pubblicato dalla società di ricerca CB Insights, i finanziamenti azionari hanno di gran lunga superato le Initial Coin Offering (ICO) come metodo dominante per sovvenzionare le aziende operanti nel settore blockchain.
Nonostante nel 2018 le ICO abbiano raccolto complessivamente 7,8 miliardi di dollari, nel 2019 tale cifra si è ridotta di oltre il 95%, raggiungendo un valore di appena 371 milioni. Al contrario, lo scorso anno i finanziamenti azionari hanno raccolto 2,8 miliardi di dollari.
Il resoconto cita inoltre la popolarità in continua crescita della finanza decentralizzata (DeFi), sottolineando che attualmente sulle piattaforme DeFi sono presenti asset con un valore di oltre un miliardo di dollari: un aumento considerevole rispetto ai 300 milioni di gennaio 2019.
Le aziende crypto sono la principale fonte di finanziamento
Nel 2019 sono state eseguite 807 operazioni di venture capital, in lieve calo rispetto alle 822 del 2018. La somma totale raccolta è tuttavia diminuita di un più significativo 30%, dai 4,26 miliardi di dollari del 2018 ai 2,79 miliardi dello scorso anno.
Comunque in forte crescita rispetto al 2017, quando 297 operazioni avevano raccolto complessivamente 1,25 miliardi di dollari. Tuttavia, la somma media ottenuta dalle aziende blockchain era molto più alta nel 2017 (4,22 milioni) rispetto al 2019 (3,45 milioni).
I dati dimostrano anche che le compagnie operanti nel settore delle criptovalute tendono a finanziare autonomamente i propri ecosistemi tramite iniziative come NEO Global Capital e Coinbase Ventures, vale a dire le due operazioni di venture capital più attive nel settore blockchain nel 2019.
In calo l'influenza statunitense, in aumento quella cinese
Il 53% del capitale di venture capital indirizzato ad aziende operanti nel settore blockchain proviene da Stati Uniti e Cina. I dati dimostrano anche che, dal 2015 ad oggi, gli investimenti si sono gradualmente spostati dagli Stati Uniti alla Cina.
Nel 2015, gli Stati Uniti erano infatti la fonte del 51% degli investimenti nel settore blockchain, rispetto al 2% della Cina. Nel 2019, il 31% è stato rappresentato dagli Stati Uniti e il 22% dalla Cina.